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	<title>don Michele Olivieri, Autore presso AC Salerno</title>
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		<title>E vide e credette</title>
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		<dc:creator><![CDATA[don Michele Olivieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Apr 2025 18:25:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Insieme]]></category>
		<category><![CDATA[Vita Spirituale]]></category>
		<category><![CDATA[Azione Cattolica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’esperienza di Maria di Magdala e dei discepoli, Pietro e l’altro discepolo, hanno un elemento in comune: lo stupore. L’una per aver sperimentato il consolante incontro con il Risorto che illumina il suo volto e il suo cuore prima ancora che il sole illuminasse la terra. Gli altri la constatazione del sepolcro vuoto che conferma [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-block-post-author"><div class="wp-block-post-author__avatar"><img decoding="async" loading="lazy" alt='' src='https://secure.gravatar.com/avatar/0ea5f1c69abb863a7692ea0d4e8512c9088b69c9354dc7332e402e944c564a79?s=48&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/0ea5f1c69abb863a7692ea0d4e8512c9088b69c9354dc7332e402e944c564a79?s=96&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-48 photo' height='48' width='48' /></div><div class="wp-block-post-author__content"><p class="wp-block-post-author__byline">Assistente Unitario AC diocesana</p><p class="wp-block-post-author__name">don Michele Olivieri</p></div></div>


<p class="wp-block-paragraph">L’esperienza di Maria di Magdala e dei discepoli, Pietro e l’altro discepolo, hanno un elemento in comune: <strong><em>lo stupore</em></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’una per aver sperimentato il consolante incontro con il Risorto che illumina il suo volto e il suo cuore prima ancora che il sole illuminasse la terra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli altri la constatazione del sepolcro vuoto che conferma le parole condivise dal Maestro circa la sua risurrezione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel cuore di tutti alberga ancora, lo spavento, la triste e la dolorosa esperienza della passione e morte del loro Maestro, la paura che tutto possa esser finito. Per Pietro è ancora più dolorosa: porta nel cuore il pesante fardello di averLo rinnegato. Ma la speranza non viene meno e, nella notte, si resta in trepidante attesa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma cosa spingono i discepoli, Maria di Magdala e tanti altri a provare stupore e gioia per quell’evento sperato e atteso? La piena convinzione che il Maestro è risorto e li ama, senza lasciarli mai soli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando i discepoli entrano nel cuore della terra che aveva custodito il corpo di Gesù e constatano che quel luogo è vuoto, non possono non confermare la fede incondizionata nel Cristo risorto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nostra esperienza pasquale prolunga l’esperienza stessa dei discepoli, di Maria di Magdala e di tanti uomini e donne che hanno creduto nelle parole del Maestro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E vediamo e crediamo, nei solchi della nostra storia, che il Maestro continua a lasciare sepolcri vuoti. Noi lo constatiamo e da credenti lo annunciamo ai fratelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E chi accoglie il nostro annuncio di vita deve poter sperimentare che il sepolcro non è più l’ultima parola per l’uomo, ma c’è un oltre che ci trascende; la paura non è più quel veleno che soffoca e porta alla morte del cuore, ma il Risorto l’ha sconfitta, inondando di luce e speranza l’intero universo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Noi siamo coloro che vedono e credono perché amati. Questa è la nostra pasqua di risurrezione.&nbsp;</p>
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