Un giovane che quest’anno inizia la propria carriera universitaria rischia, specialmente in un tempo in cui si continuano a far valige per il mondo digitale – dove in gran parte le attività si sono trasferite –, di non riuscire a comprendere fino in fondo il nuovo ambiente.

 

C’è seriamente la possibilità che l’università possa essere vista, e di conseguenza vissuta, soltanto come un insieme di lezioni su piattaforme digitali. Un posto in cui accedervi con una buona connessione, nel quale il tempo e la relazione con l’altro sono scanditi dal bollino di ciascun profilo, che segnala la disponibilità o meno dell’utente: verde se ci siamo, rosso se occupati.

 

L’università «non è un luogo, ma un tempo»! Per viverlo bene abbiamo chiesto aiuto ad alcuni professori che hanno cercato di rispondere a una domanda: cos’è davvero l’università? È certamente quel luogo che si sceglie alla fine del percorso liceale, tra tante perplessità e incertezze, ma siamo sicuri che riservi molte più sorprese.

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