La proposta formativa dell’Azione Cattolica rivolta ai piccoli nasce dal desiderio di “tenere insieme" diversi aspetti, secondo la logica del mosaico: ogni tessera contribuisce infatti alla costruzione dell’immagine.

Si parte innanzitutto dalla realtà dei ragazzi, dall’osservazione della quotidianità complessa e articolata del mondo dei piccoli, dall’individuazione delle loro domande di vita oggi, provando, allo stesso tempo, a definire entro quali orizzonti si muovono i bambini e i ragazzi che vivono le nostre comunità (civili ed ecclesiali) e quali sono i limiti, le problematiche, le risorse della fascia d’età che va dai 3 ai 14 anni. A partire da questo, si prova a capire come la Parola di Dio può rispondere alle loro attese, ai loro dubbi, ai loro desideri, alle loro aspirazioni, insomma alle loro domande di vita.

Tutto questo avviene nell’alveo di una riflessione “ecclesiale”, che si sviluppa cioè nel cammino ordinario e straordinario della Chiesa, e che ha al centro l’anno liturgico. È il Vangelo che legge la comunità nel corso del suo cammino quotidiano a mettersi in dialogo con la vita dei ragazzi, è dal Vangelo, che caratterizza ogni anno liturgico, che viene scelta l’icona biblica del cammino annuale, proprio perché qualsiasi percorso di Iniziazione Cristiana, com’è quello dell’ACR, è vissuto nella comunità e secondo i ritmi della comunità. Dalla vita comunitaria esso trae linfa e alla vita comunitaria stessa reca il suo contributo. Va da sé che a significare la definizione della proposta formativa dell’ACR ci sia anche il cammino unitario dell’associazione; sono le scelte maturate nell’Assemblea, scandite dagli orientamenti triennali e organizzate dalla vita della Chiesa (in senso liturgico e in senso missionario) a informare il cuore della proposta ACR di ogni anno.

 

Sulla scorta di queste precisazioni, la proposta di cammino 2020-2021 si costruisce a partire da questi elementi:

La realtà dei ragazzi è tutto ciò che i piccoli stanno vivendo in questo tempo storico, è l’insieme di domande, aspettative, sogni, difficoltà, disagi, aspirazioni, interessi che emergono dall’osservazione del loro mondo.

 

Stiamo insieme e... Ascoltiamo la Parola di Dio […], ascoltiamo ‘i buoni consigli’  di chi ci è prossimo, degli adulti, dei nostri coetanei e soprattutto dei più piccoli, in modo tale da capire meglio noi stessi, ciò che non vediamo, ciò che ci circonda e, a volte, ci limita. (Da Light Up. Documento finale, 2019) 

Il cammino della Chiesa universale abbraccia la sfida di una conversione pastorale e missionaria. Si tratta di fare in modo che «la pastorale ordinaria in tutte le sue istanze sia più espansiva e aperta», «ponga gli agenti pastorali in costante atteggiamento di “uscita” e favorisca così la risposta positiva di tutti coloro ai quali Gesù offre la sua amicizia» (Evangelii gaudium, 27).

 

Non si tratta più soltanto di “usare” strumenti di comunicazione, ma di vivere 
in una cultura ampiamente digitalizzata che ha impatti profondissimi sulla no
zione di tempo e di spazio, sulla percezione di sé, degli altri e del mondo, sul 
modo di comunicare, di apprendere, di informarsi, di entrare in relazione con 
gli altri. […] Il funzionamento di molte piattaforme finisce spesso per favorire l’incontro tra persone che la pensano allo stesso modo, ostacolando il confronto tra le differenze. Questi circuiti chiusi facilitano la diffusione di informazioni e notizie false, fomentando pregiudizi e odio (Christus Vivit, 86.89).

 

La vita ordinaria della comunità cristiana è quella scandita, in questo anno liturgico, dal Vangelo di Marco.

L’anno associativo 2020-2021 arriva dopo l’emergenza sanitaria che ha causato il rinvio dell’Assemblea nazionale, quindi il cammino non si situa all’interno di orientamenti triennali ma in un anno particolare. Siamo invitati a mettere in campo un “di più” di generosità, di creatività, di passione associativa. Siamo chiamati a vivere ancora più radicati nelle nostre città e parrocchie per portare in ogni angolo dei nostri territori la bellezza dell’associazione.
«Servire e dare la propria vita» è lo slogan che ci accompagna. La parola d’ordine di questo anno è proprio “servizio”, da declinarsi in tre prospettive: 
1)    servire le coscienze;
2)    servire i legami;
3)    servire la Chiesa e il territorio.

 

Qui un link per approfondire gli orientamenti annuali 2020-2021

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