«L’esperienza del Sinodo dei ragazzi è stata qualcosa di veramente importante. Un’ occasione particolare per comunicare a tutti, quanta ricchezza possa lasciare il vivere pienamente l’ACR valorizzando soprattutto il contributo che anche noi piccoli soci possiamo condividere. Il sinodo di quest'anno ha voluto insegnare a noi ragazzi ciò che la Fede è e può essere in una società, grazie ad un percorso fatto di tante attività preliminari, abbiamo riflettuto su tutte le possibilità che avevamo per migliorare tutti insieme il nostro gruppo parrocchiale, scolastico, sportivo e non solo. Nei giorni vissuti a Roma, abbiamo provato tantissime emozioni alcune delle quali mai provate prima. Ci siamo sentiti a casa, protetti e in pace con noi stessi. Abbiamo scoperto tantissime cose nuove, fatto moltissime amicizie e siamo cresciuti molto, poiché grazie a quest’esperienza abbiamo potuto confrontarci con altri ragazzi e il confronto a quest’età è una cosa davvero significativa. È stato molto importante potersi interrogare su cosa rappresenti la Fede oggi per noi ragazzi e su come possiamo viverla in relazione al Vangelo di Gesù. Conoscere Dio e cosa rappresenta per noi e per chi ha raccontato la storia della salvezza, ci ha anche accompagnato ad una riflessione più profonda e alla riscoperta del valore della preghiera personale e comunitaria dando il giusto tempo e spazio per coltivare un rapporto intimo con il Signore; non ultimo, attraverso tutto ciò diventa così indispensabile il fare esperienza guidato dalla fede che rappresenta comunque sempre un cammino non solo per noi stessi ma anche con e per gli altri. A casa con noi abbiamo portato tantissime cose, tra cui il vero significato di “casa”, il significato di amicizia, il significato del verbo “abitare” ma soprattutto con noi abbiamo portato il rispetto, l’amore e anche la speranza: la speranza di credere in noi stessi e in quello che facciamo, ma soprattutto anche il saper ascoltare. Al sinodo ci siamo sentiti davvero ascoltati. Ci siamo resi conto di poter riuscire a cambiare qualsiasi tipo di brutta situazione in ogni ambito essendo così una potente Luce. Questi insegnamenti e queste avventure sono state accompagnate dalle meravigliose parole del Papa espresse durante l'Angelus. Grazie mille per tutto all’AC e alla Azione Cattolica dei Ragazzi perché è veramente importante che i bambini e i ragazzi possano trovare uno spazio per raccontate il loro percorso, le storie di altri ragazzi, per testimoniare al contesto in cui vivono che la fede “rende più bello il mondo in cui viviamo!”».

Dal documento finale di Light up - ragazzi in sinodo

 

1-Com’è stato il viaggio verso Roma? E quello di ritorno?

Il viaggio è stato molto lungo anche perché siamo stati i primi a partire e abbiamo dovuto fare il giro di quasi tutta la Campania; siamo stati a Napoli, a Caserta e abbiamo preso altri ragazzi. L’andata è stata molto emozionante perché c’è stata non solo l’adrenalina ma anche il pensiero di conoscere persone nuove che venivano da tutta Italia. Al ritorno abbiamo fatto amicizia con altri ragazzi, abbiamo poi chiacchierato con loro e quindi è passato molto velocemente il viaggio. Il ritorno è stato un po’ triste però comunque a casa ci siamo portati tutte queste esperienze fatte insieme.

 

2-Cosa avete pensato quando all’arrivo avete visto tanti altri ragazzi provenienti da tutta Italia?

Mi sono sentita un po’ a disagio perché vedendo tanti ragazzi poi sapendo che erano venuti da tutta Italia era un po’ strano, però poi subito mi sono sentita di nuovo a mio agio.

Quando siamo scesi dal pullman ero, diciamo, molto felice di vedere tanti altri ragazzi perché eravamo lì, tutti quanti per lo stesso motivo.

 

3-Com’è stata l’esperienza nei gruppi di studio?

Mi sono sentita ad agio e un po’ a disagio perché comunque quando dovevamo raccontare delle cose io ero un po’ emozionata; c’era anche Anna Laura quindi, poi, mi sono tranquillizzata e mi ha fatto piacere sentire parlare le altre persone.

 

4-Vi è piaciuta la festa in teatro? In cosa consisteva?

La festa nel teatro ci è piaciuta tanto, eravamo mille ragazzi a festeggiare l’ACR!

Hanno spento le luci e ci hanno dato dei braccialetti colorati e abbiamo reso il teatro tutto luminoso. Come ospiti c’erano dei personaggi famosi che hanno fatto parte dell’ACR e c’era una torta molto grande con 50 candeline.

 

 

5-Durante “LIGHT UP” vi è stato chiesto di riflettere su come la vostra fede e il vostro impegno possano dare un contributo alla Chiesa e al Paese, e di scriverlo sulla sagoma di una lampadina (simbolo di questo sinodo). C’è anche la vostra lampadina nel documento finale?

 

Quando la mia lampadina è stata scelta ero molto contenta e anche un po’ preoccupata, magari di aver sbagliato. L’ho trovata nell’emendamenti che si chiama “Sorridiamo” e questo emendamento parla che ognuno di noi ha bisogno delle persone che ci stanno accanto per superare i momenti più difficili ma anche che dobbiamo essere gioiosi per trasmettere la gioia alle altre persone.

La mia si chiama “Le città” e parla del rispetto dell’ambiente.

 

6-È stato emozionante poter votare gli emendamenti?

È stato emozionante perché noi ragazzi non abbiamo l’opportunità di esprimere la nostra opinione sia per quanto riguarda la nostra città, sia per quanto riguarda il nostro Paese, mentre quella volta ci siamo sentiti ascoltati, come se quello che noi dicessimo importasse a qualcuno. È stata un’opportunità per far sentire la nostra voce.

 

7-Quali sono i momenti che portate nel cuore e ricorderete per sempre?

“Mi ricorderò del teatro ma anche quando siamo stati in pullman quando ci siamo divertiti.”

“Il teatro con tutti gli artisti, i cantanti.”

“Quando ci siamo svegliati alle quattro che non è stato molto facile, poi dopo abbiamo fatto colazione tutti insieme e siamo andati dal Papa e lì io e mia mamma ci siamo emozionate.”

“La festa, e anche il fatto, comunque, che non siamo solo noi della diocesi a provare le emozioni, a fare le cose che si fanno di solito all’ACR, ma siamo un sacco di persone che fanno le stesse cose.”

 

8-Volete salutare chi ha letto la vostra intervista?

Certo, vi salutiamo come ci ha salutati Papa Francesco, 1, 2, 3, 4, 5, 6 CIAO!

 

 

Giorgia Amoresano, Annachiara Bucciarelli e Rebecca Lupinelli

Parrocchia Maria Santissima Immacolata - Salerno

 

Anna Laura Manzione, Angelo Messano, Gaia Maria Simeone, Alessia Zarrillo e Chiara Zarrillo

Parrocchia Sacro Cuore di Gesù - Bellizzi

 

Flavia Maffei

Parrocchia San Michele Arcangelo - Solofra

 

Francesco Caiola, Ludovica Rubano e Arianna Tarroux

Parrocchia Santa Maria della Speranza - Battipaglia

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