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2 gennaio 2021

Celebrazione della festa dell’adesione all’Azione Cattolica

L’8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione, è la giornata tradizionalmente legata al rinnovo dell’adesione.

Nelle parrocchie dove l’AC è presente, durante la celebrazione della messa comunitaria, in questo giorno, vari gesti vengono fatti per sottolineare il rinnovo delle promesse di adesione all’AC e in forma più ampia di adesione a Cristo e alla Chiesa universale.
Il segno più caratteristico, oltre alla distribuzione festante delle tessere agli accierrini, è senz’altro la promessa che il presidente compie a nome di tutta l’associazione parrocchiale. Questa promessa varia ogni anno su indicazione del centro nazionale. Di seguito riportiamo l’introduzione e la preghiera di quest’anno.

Introduzione

Davanti al Signore, sotto lo sguardo di Maria Immacolata, desideriamo esprimere il nostro «Sì», anche quest’anno, un anno particolare. I mesi che abbiamo attraversato sono stati drammatici. Abbiamo sperimentato una grande fatica, ma abbiamo pure scoperto, nuove opportunità.
Le conseguenze della pandemia attraversano ancora le nostre vite e l’esistenza di tante persone nel mondo. Per questo è ancora più importante dire un «Sì»: a Dio e al suo amore; alla fraternità che ci rende solidali, che sperimentiamo nella Chiesa, che vogliamo vivere attraverso l’Azione Cattolica; alla responsabilità, verso gli altri e verso la Casa comune: nell’educazione, nell’impegno a conservare o ricostruire legami di bontà e sensibilità verso i piccoli e i poveri.
È un «Sì» messo alla prova ma, proprio per questo, ancora più consapevole ed entusiasta.
Lo affidiamo allo Spirito, che anima ogni battezzato, ogni aderente che è presente oggi davanti l’altare, con la sua storia e che sta scegliendo di “metterci la faccia”.
La presidente a nome di tutti e di ciascuno rinnova l’impegno di essere Azione Cattolica:

Promessa

Confermando la scelta di aderire all’Azione Cattolica, mi impegno:
- a camminare sulla strada della santità, tenendo fisso lo sguardo su Gesù;
- ad essere “fermento di dialogo con tutti gli uomini di buona volontà”;
- ad avere un contatto continuo con la Parola di Dio e a vivere una vita sacramentale intensa;
- a curare la mia formazione cristiana, attraverso la meditazione, lo studio personale, la partecipazione alle iniziative di formazione e alla vita della Chiesa e dell’Associazione;
- a far crescere la qualità della vita dell’AC attraverso la preghiera e la cura delle relazioni con le persone, la condivisione delle scelte pastorali, la corresponsabilità;
- a vivere in comunione con il Vescovo e i sacerdoti, in particolare con il mio parroco, con tutti i fratelli della comunità parrocchiale e con le altre associazioni;
- ad avere a cuore la formazione cristiana dei più piccoli;
- a spendermi, insieme a tutti gli aderenti all’Associazione, affinché la mia parrocchia sia sempre più accogliente e missionaria;
- ad andare incontro alle persone che incrocio nelle diverse situazioni della vita;
- a portare da laico, giorno dopo giorno, “il fermento del Vangelo” in famiglia, a scuola, all’università, nei luoghi di lavoro e del tempo libero, nell’economia e nella politica;
- a prendere la vita sul serio e ad essere lievito buono, parola che comunica fiducia, sale che esalta il sapore delle cose.

Affido questi miei propositi al cuore e alle mani di Maria, la Madre del Signore Gesù.
Amen