<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Azione Cattolica Archivi - AC Salerno</title>
	<atom:link href="https://www.acsalerno.it/tag/azione-cattolica/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.acsalerno.it/tag/azione-cattolica</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 30 Jul 2026 15:33:21 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.3</generator>

<image>
	<url>https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2024/08/cropped-AzioneCattolica-32x32.png</url>
	<title>Azione Cattolica Archivi - AC Salerno</title>
	<link>https://www.acsalerno.it/tag/azione-cattolica</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Sempre allegri… con Pier Giorgio</title>
		<link>https://www.acsalerno.it/vita-associativa/acr/sempre-allegri-con-pier-giorgio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Ac Salerno]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 15:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ACR]]></category>
		<category><![CDATA[Vita Associativa]]></category>
		<category><![CDATA[Azione Cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Fede]]></category>
		<category><![CDATA[Partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[Vita di ACR]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.acsalerno.it/?p=2400</guid>

					<description><![CDATA[<p>I campi ACR: una storia sempre antica e sempre nuova Ogni anno, c’è l’usanza per gli Acierrini di andare ai campi scuola.Prendendo in prestito il celebre incipit de La livella del Principe Totò, si vuole provare a raccontare quelli che sono stati cinque giorni intensi che gli Acierrini 12-13 anni della diocesi di Salerno hanno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.acsalerno.it/vita-associativa/acr/sempre-allegri-con-pier-giorgio/" data-wpel-link="internal">Sempre allegri… con Pier Giorgio</a> proviene da <a href="https://www.acsalerno.it" data-wpel-link="internal">AC Salerno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">I campi ACR: una storia sempre antica e sempre nuova</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Ogni anno, c’è l’usanza per gli Acierrini di andare ai campi scuola</em>.<br>Prendendo in prestito il celebre incipit de La livella del Principe Totò, si vuole provare a raccontare quelli che sono stati cinque giorni intensi che gli Acierrini 12-13 anni della diocesi di Salerno hanno vissuto ad Acerno. Per l’ACR i Campi non sono un’usanza che si ripete ogni anno, da anni, da decenni, in maniera sempre uguale a sé stessa, in modo sistematico e ripetitivo, anzi rappresentano un’occasione sempre nuova di fede, in primis, e di vita associativa e di legami amicali, dopo.<br>Allora con occhi pieni di <em>gioia, speranze e attese, paure</em> per chi e cosa si lascia, ecco arrivare Francesco da Battipaglia, Renato da Lancusi, Luce da Salerno, Valeria da Solofra. Ad aspettarli e ad accoglierli la Responsabile diocesana ACR e di campo, Silvana Castiglia, e l’Assistente diocesano ACR, don Carmine De Angelis, ed educatori appassionati di Cristo, della Sua Chiesa e dell’AC che hanno deciso di spendere tempo, il proprio tempo, nell’educazione umana e cristiana dei Bambini e dei Ragazzi.<br>Ad accompagnarli in questi cinque giorni c’è stato san Pier Giorgio Frassati (per gli amici Pier Giorgio, o Piggi o Robespierre). La vita di Piergiorgio, spesa tra lo studio e il divertimento attraverso la Compagnia dei tipi loschi, tra l’amore per l’Eucaristia e il tempo donato ai bisognosi, è servita da sprone, da modello a cui guardare. Piergiorgio ha tutte le caratteristiche per essere un <em>credibile compagno di strada per gli acierrini</em>: l’età, la voglia di studiare e di divertirsi, l’amore per la propria città (caratteristiche che don Carmine ha messo ben in luce nell’omelia della Santa Messa dell’ultimo giorno). Ma, al contempo, Pier Giorgio ha provocato i ragazzi a <em>vivere e non vivacchiare</em>, a spendere la propria vita a pieno, senza remore, senza freni, una vita tra gli occhi puntati al cielo, con le braccia rivolte al prossimo, con i piedi ben piantati a scalare non tanto le montagne, ma le città dell’uomo in cui ciascuno, acierrino compreso, è dato da vivere e testimoniare l’amore di Gesù. <br><em>Carlo Avagliano</em></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img fetchpriority='high' width="1024" height="768" src="https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-29-at-20.56.08-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-2401" srcset="https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-29-at-20.56.08-1024x768.jpeg 1024w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-29-at-20.56.08-300x225.jpeg 300w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-29-at-20.56.08-768x576.jpeg 768w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-29-at-20.56.08-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-29-at-20.56.08.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Quando mi è stato proposto di accompagnare i ragazzi, ho accettato subito. Dopo alcuni anni di pausa, sentivo il desiderio di tornare a mettermi al servizio dei ragazzi.<br>Il cammino è iniziato prima della partenza. Durante gli incontri di preparazione abbiamo imparato a lavorare insieme, condividendo idee, talenti e responsabilità. Così abbiamo sperimentato fin da subito il valore dell’amicizia.<br>La figura di Pier Giorgio Frassati ci ha accompagnati ogni giorno. La sua vita ci ha insegnato che la santità si vive nelle piccole cose servendo gli altri, coltivando amicizie sincere e mettendo Gesù al centro della propria vita.<br>Anche tra noi educatori è nato un forte spirito di collaborazione. Ci siamo sostenuti a vicenda e, insieme a tutta l’équipe, abbiamo cercato di offrire ai ragazzi un’esperienza bella e ricca di significato.<br>Un ricordo speciale è il percorso con il gruppo dei Lupi. Giorno dopo giorno i ragazzi hanno imparato a conoscersi, ad aiutarsi e a mettere i propri talenti al servizio degli altri. Vederli crescere come gruppo è stata la soddisfazione più grande.<br>Alla fine del campo abbiamo chiesto: <em>Che cosa avete lasciato a valle?</em> La risposta sono stati i telefonini .E quando abbiamo domandato come fossero stati senza, hanno risposto: <em>Bene, non ne abbiamo avuto bisogno perché ci siamo sentiti accolti e abbiamo fatto tante nuove amicizie.</em><br>Queste parole raccontano il regalo più bello del campo: <em>riscoprire la gioia dello stare insieme, parlarsi, condividere esperienze e costruire relazioni vere.</em><br>È questa l’eredità che porteremo con noi: <em>la felicità nasce dalle relazioni autentiche e dal tempo donato agli altri.</em><br>E allora vi lasciamo con lo slogan che ci ha accompagnati durante questa esperienza e che racchiude l’entusiasmo del nostro gruppo.<br><em><strong>Piggi ha sempre più Aura.</strong></em><br><em>Katia</em></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img fetchpriority='high' width="768" height="1024" src="https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-26-at-12.47.34-768x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-2403" srcset="https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-26-at-12.47.34-768x1024.jpeg 768w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-26-at-12.47.34-225x300.jpeg 225w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-26-at-12.47.34-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-26-at-12.47.34.jpeg 1200w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Non avrei mai immaginato che un ruolo come quello dell&#8217;educatore ad un campo ACR potesse fare per me.<br>L&#8217;idea stessa di dover &#8220;educare&#8221; qualcuno mi sembrava quasi strana.</em><br>Non si trattava di paura, ma di una lecita perplessità su come sarei potuto essere d&#8217;aiuto, su cosa avrei potuto trasmettere e su come avrei potuto dare il meglio. Ma appena arrivato al campo ho smesso di pensarci e ho deciso semplicemente di buttarmi, mettendoci tutto me stesso.<br>Una delle prime difficoltà è stata capire che non potevo più pensare solo a me stesso e ai miei ritmi. Vivere insieme h24 significava <em>condividere </em>ogni spazio, rispettare gli orari e stare dietro a giornate in cui non ci si ferma mai.<br>Eppure, <em>la stanchezza non pesava più di tanto di fronte alla magia del vivere insieme</em>: un caos continuo, sì, ma che mi porterò dentro per sempre.<br>A darmi la forza di superare tutto questo, però, non sono state solo le mie energie: la vera svolta è stata sapere di non essere solo.<br>Il gruppo educatori è diventato per me molto più di una squadra: è stato una vera e propria seconda casa.<br>Se io cercavo di essere un riferimento per i ragazzi, i miei compagni educatori lo sono stati per me. Ognuno di noi ha i propri pregi e difetti e, presi singolarmente, forse i nostri caratteri non sarebbero bastati; ma messi tutti insieme abbiamo formato una squadra perfetta.<br>Non mi hanno mai lasciato solo; nei momenti in cui la mia sola voce non bastava o quando avevo un dubbio su come agire, loro erano lì a darmi una mano, ad aggiungere la loro voce alla mia, a darmi il consiglio giusto.<br>Mi hanno trasmesso un modo di fare che ho potuto poi restituire ai ragazzi, e senza la loro presenza questa esperienza non avrebbe avuto lo stesso valore.<br>Mi auguro tanto che anche io abbia insegnato loro qualcosa, come loro hanno fatto a me.<br>E alla fine, la magia vera di questo campo sono stati proprio loro: i ragazzi. Ognuno di loro, dal più vivace a quello più timido, mi ha lasciato un insegnamento prezioso.<br>In un&#8217;età in cui si inizia a fare i conti con i primi pensieri e le prime insicurezze, stare con loro mi ha ricordato come guardare la vita con più gioia e spensieratezza, solo attraverso i loro occhi.<br>La differenza di età tra me e loro era minima; non sono lontano dal loro mondo e le insicurezze dell&#8217;adolescenza che loro stanno iniziando a vivere sono le stesse che io ho attraversato da pochissimo. Avere 16 anni ha avuto, perciò, un ruolo fondamentale.<br>Mi è venuto naturale mettermi nei loro panni, cercare di conoscere tutti e fare un passo verso chi era più timido per tirarlo dentro il gruppo e capire cosa stesse provando in quel momento. <br>Mi riempie il cuore l&#8217;idea di essere riuscito a donare loro qualcosa: che sia una riflessione di fede, un valore di rispetto, o anche solo una parola detta al momento giusto per farli sentire accolti o per far ridere. Sapere che la mia presenza può aver lasciato una traccia nel loro cammino è la sensazione più bella che mi porto a casa.<br>Perché se è vero che io ho provato a insegnare qualcosa a loro, la verità è che sono stati loro, insieme a tutta la squadra, a tirare fuori la parte migliore e più matura di me. <br>D&#8217;altronde l&#8217;ho detto anche a loro a fine campo: mi dispiace se in qualcosa sono mancato o se non sono stato un educatore perfetto. Ma il mio unico obiettivo era fare in modo che questa esperienza fosse bella per ognuno di loro. E vedere i loro volti sorridenti al momento di tornare a casa, sentire i loro &#8220;grazie&#8221; e sapere che si erano divertiti, mi ha fatto capire che forse, un piccolo contributo a quella felicità, lo avevo dato anch&#8217;io. <br>Questa prima esperienza non ha semplicemente segnato l&#8217;inizio di un percorso, ma ha trasformato il mio modo di guardare gli altri e il mondo. Sono partito con l&#8217;idea di dover trasmettere qualcosa agli altri, e sono tornato capendo che la lezione più grande l&#8217;avevo in realtà ricevuta io, come persona.<br><em>Alessandro</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.acsalerno.it/vita-associativa/acr/sempre-allegri-con-pier-giorgio/" data-wpel-link="internal">Sempre allegri… con Pier Giorgio</a> proviene da <a href="https://www.acsalerno.it" data-wpel-link="internal">AC Salerno</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alzati, ti chiama! Verso l’alto…tenendoci per mano</title>
		<link>https://www.acsalerno.it/comunicazione/blog/alzati-ti-chiama-verso-laltotenendoci-per-mano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Scarpinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 07:47:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Azione Cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Frassati]]></category>
		<category><![CDATA[Partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[settore giovani]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.acsalerno.it/?p=2387</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel maggio del 2012, il Settore Giovani dell&#8217;Azione Cattolica di Bellizzi ha vissuto un&#8217;esperienza intensa e significativa sul Sentiero Frassati della Campania. Non è stata una semplice gita, ma un momento di condivisione profonda in cui abbiamo ripercorso i sentieri delle montagne con lo spirito di Pier Giorgio, accompagnati dalla guida esperta di Antonello Sica, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.acsalerno.it/comunicazione/blog/alzati-ti-chiama-verso-laltotenendoci-per-mano/" data-wpel-link="internal">Alzati, ti chiama! Verso l’alto…tenendoci per mano</a> proviene da <a href="https://www.acsalerno.it" data-wpel-link="internal">AC Salerno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-block-post-author-name">Sara Scarpinati</div>


<p class="wp-block-paragraph">Nel maggio del 2012, il Settore Giovani dell&#8217;Azione Cattolica di Bellizzi ha vissuto un&#8217;esperienza intensa e significativa sul Sentiero Frassati della Campania. </p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority='high' width="604" height="453" data-id="2389" src="https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/07/505730052_24163495346610014_3427981406569702467_n.jpg" alt="" class="wp-image-2389" srcset="https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/07/505730052_24163495346610014_3427981406569702467_n.jpg 604w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/07/505730052_24163495346610014_3427981406569702467_n-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 604px) 100vw, 604px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority='high' width="604" height="453" data-id="2390" src="https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/07/505752446_24163495333276682_388928866856348279_n.jpg" alt="" class="wp-image-2390" srcset="https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/07/505752446_24163495333276682_388928866856348279_n.jpg 604w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/07/505752446_24163495333276682_388928866856348279_n-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 604px) 100vw, 604px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority='high' width="604" height="453" data-id="2388" src="https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/07/505718003_24163496566609892_7869186564667553618_n.jpg" alt="" class="wp-image-2388" srcset="https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/07/505718003_24163496566609892_7869186564667553618_n.jpg 604w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/07/505718003_24163496566609892_7869186564667553618_n-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 604px) 100vw, 604px" /></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Non è stata una semplice gita, ma un momento di condivisione profonda in cui abbiamo ripercorso i sentieri delle montagne con lo spirito di Pier Giorgio, accompagnati dalla guida esperta di <strong>Antonello Sica</strong>, socio del <strong>CAI </strong>e della <strong>Giovane Montagna</strong> e accademico del <strong>GISM </strong>(Gruppo Italiano Scrittori di Montagna), che ha arricchito il nostro cammino con racconti sulla vita di questo giovane e sulla storia del nostro territorio.<br><br>Come scriveva Pier Giorgio nel luglio del 1923, la montagna è lo scenario ideale in cui &#8220;<em>contemplare in quell&#8217;aria pura la grandezza del Creatore</em>&#8220;. Ripercorrere questi sentieri significa accogliere l&#8217;invito che Giovanni Paolo II rivolse ai giovani, facendo di ogni scalata &#8220;<em>un itinerario che accompagna quello ascetico e spirituale, una scuola di preghiera e di adorazione, un impegno di disciplina ed elevazione</em>&#8220;.<br>In quella giornata, Pier Giorgio è diventato per noi un compagno di viaggio che ci spingeva a &#8220;<em>vivere e non vivacchiare</em>&#8221; e a trasformare la nostra vita in &#8220;<em>un&#8217;avventura meravigliosa</em>&#8220;. Nonostante la stanchezza, il suo &#8220;vocione&#8221; sembrava riecheggiare nelle valli: &#8220;<em>Più su saliremo, meglio sentiremo la voce di Cristo</em>&#8220;.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority='high' width="604" height="453" data-id="2396" src="https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/07/505994480_24163496679943214_5974263262792237665_n.jpg" alt="" class="wp-image-2396" srcset="https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/07/505994480_24163496679943214_5974263262792237665_n.jpg 604w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/07/505994480_24163496679943214_5974263262792237665_n-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 604px) 100vw, 604px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority='high' width="604" height="453" data-id="2395" src="https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/07/505735034_24163496726609876_3373757668721026217_n.jpg" alt="" class="wp-image-2395" srcset="https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/07/505735034_24163496726609876_3373757668721026217_n.jpg 604w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/07/505735034_24163496726609876_3373757668721026217_n-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 604px) 100vw, 604px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority='high' width="604" height="453" data-id="2394" src="https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/07/505838778_24163497989943083_12826588835452046_n.jpg" alt="" class="wp-image-2394" srcset="https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/07/505838778_24163497989943083_12826588835452046_n.jpg 604w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/07/505838778_24163497989943083_12826588835452046_n-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 604px) 100vw, 604px" /></figure>
</figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il nostro percorso: San Giovanni in Fonte e il Santuario di San Michele</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il nostro itinerario ha avuto inizio in località San Giovanni in Fonte (478 m), presso il battistero paleocristiano di Marcellianum. È stato suggestivo pensare a come Cassiodoro, osservando questo luogo impiantato  direttamente su una sorgente, esclamasse: &#8220;<em>Anche la Lucania ha il suo Giordano</em>!&#8221;.<br>Abbiamo proseguito superando i ruderi del monastero di Sant&#8217;Angelo in Fonti (XIV sec.). La salita verso il Santuario di San Michele (986 m) è stata impegnativa ma gratificante, permettendoci di riscoprire il gusto di salire calpestando la nuda terra, lontano dai tornanti asfaltati, lungo un sentiero a serpentina. </p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img width="604" height="453" decoding="async" loading="lazy" data-id="2392" src="https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/07/505781206_24163497956609753_5798728579065722817_n.jpg" alt="" class="wp-image-2392" srcset="https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/07/505781206_24163497956609753_5798728579065722817_n.jpg 604w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/07/505781206_24163497956609753_5798728579065722817_n-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 604px) 100vw, 604px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img width="604" height="453" decoding="async" loading="lazy" data-id="2393" src="https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/07/505822970_24163496783276537_3177223471754026761_n.jpg" alt="" class="wp-image-2393" srcset="https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/07/505822970_24163496783276537_3177223471754026761_n.jpg 604w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/07/505822970_24163496783276537_3177223471754026761_n-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 604px) 100vw, 604px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img width="604" height="453" decoding="async" loading="lazy" data-id="2391" src="https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/07/505860159_24163497903276425_2023896991915550051_n.jpg" alt="" class="wp-image-2391" srcset="https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/07/505860159_24163497903276425_2023896991915550051_n.jpg 604w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/07/505860159_24163497903276425_2023896991915550051_n-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 604px) 100vw, 604px" /></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">Arrivati al Santuario, abbiamo potuto ammirare l&#8217;antica immagine dell&#8217;Arcangelo e godere del panorama circostante, sentendoci parte di quella &#8220;<em>magnifica cordata</em>&#8221; di sentieri che unisce tutta l&#8217;Italia.<br>È stata una giornata faticosa, ma bellissima, che ci ha permesso di toccare con mano la spiritualità di un giovane, Pier Giorgio, che ha saputo fare della montagna un luogo di ricerca profonda del Divino, lontano da ogni retorica, e che ancora oggi continua a indicare ai giovani il &#8220;sentiero&#8221; giusto da seguire.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.acsalerno.it/comunicazione/blog/alzati-ti-chiama-verso-laltotenendoci-per-mano/" data-wpel-link="internal">Alzati, ti chiama! Verso l’alto…tenendoci per mano</a> proviene da <a href="https://www.acsalerno.it" data-wpel-link="internal">AC Salerno</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un piccolo mosaico di vissuti</title>
		<link>https://www.acsalerno.it/vita-associativa/acr/un-piccolo-mosaico-di-vissuti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvana Castiglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 09:14:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ACR]]></category>
		<category><![CDATA[Materiali e Strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[Vita Associativa]]></category>
		<category><![CDATA[Azione Cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Educatori]]></category>
		<category><![CDATA[Fede]]></category>
		<category><![CDATA[Partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[Vita di ACR]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.acsalerno.it/?p=2340</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il campo educatori, dal tema “Orientati alla luce”, quest’anno ci ha aiutato a riscoprire cosa significa essere discepoli ed educatori insieme, seguendo l’esempio di Giovanni Battista: accompagnare senza trattenere, indicare senza sostituirsi. È stata un’esperienza intensa, in cui il gruppo si è confermato un luogo di crescita, di fede e di relazioni autentiche, e l’educatore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.acsalerno.it/vita-associativa/acr/un-piccolo-mosaico-di-vissuti/" data-wpel-link="internal">Un piccolo mosaico di vissuti</a> proviene da <a href="https://www.acsalerno.it" data-wpel-link="internal">AC Salerno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-block-post-author"><div class="wp-block-post-author__avatar"><img decoding="async" loading="lazy" alt='' src='https://secure.gravatar.com/avatar/19a381be72e7bba5b43b06b60741aa0938fd7c593e5e1587c5365744c0b00efe?s=48&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/19a381be72e7bba5b43b06b60741aa0938fd7c593e5e1587c5365744c0b00efe?s=96&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-48 photo' height='48' width='48' /></div><div class="wp-block-post-author__content"><p class="wp-block-post-author__byline">Responsabile diocesana ACR</p><p class="wp-block-post-author__name">Silvana Castiglia</p></div></div>


<p class="wp-block-paragraph">Il campo educatori, dal tema “Orientati alla luce”, quest’anno ci ha aiutato a riscoprire cosa significa essere discepoli ed educatori insieme, seguendo l’esempio di Giovanni Battista: accompagnare senza trattenere, indicare senza sostituirsi.</p>



<div class="wp-block-columns alignwide are-vertically-aligned-top is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8d39b2df wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-vertically-aligned-top is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">È stata un’esperienza intensa, in cui il gruppo si è confermato un luogo di crescita, di fede e di relazioni autentiche, e l’educatore una presenza discreta ma significativa. In questo cammino ci hanno accompagnato <strong>Don Carmine</strong>, <strong>Martino Nardelli</strong>, <strong>Pasquale Cirillo</strong> e <strong>Mina Napoli</strong>, ai quali va il mio sincero ringraziamento per il tempo, l’impegno e la passione condivisa, e per tutto ciò che hanno donato con generosità.</p>
</div>



<div class="wp-block-column is-vertically-aligned-top is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Orientati alla Luce" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/videoseries?list=PLYPByic992c7GH1_6xfxrvOLSAFA9j3m_" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>
</div>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">Il campo educatori è sempre qualcosa che ti resta dentro: tra incontri, risate e momenti di confronto, ognuno torna a casa con qualcosa in più — nuove consapevolezze, legami più forti e tanta voglia di mettersi in gioco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco alcune voci di chi ha vissuto questa esperienza… e se l’è portata nel cuore.<br>Un piccolo mosaico di vissuti che racconta la bellezza e il valore di quanto abbiamo vissuto insieme.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Essere educatore è una scelta continuamente in relazione.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Questa frase di Martino Nardelli mi ha colpito particolarmente, tanto da diventare il filo conduttore della mia esperienza al campo. Alla base dell’essere educatore, infatti, c’è la capacità di costruire relazioni: in primis con il Signore, e poi con i ragazzi che ci sono affidati, con i nostri compagni di viaggio in AC e con tutti coloro che incontriamo sul nostro cammino. <br>Questo campo, come sempre, mi ha fatta crescere. Se all&#8217;inizio avevo un po&#8217; di timore nell&#8217;esprimermi, sono tornata a casa con la consapevolezza che anche la cosa apparentemente più sciocca può diventare importante per creare un legame. <br>Sono grata per gli incontri fatti e per i rapporti che si sono rafforzati: quando si vivono queste esperienze, basta davvero poco per sentirsi a casa. È una sensazione che ho provato ancora una volta e sono certa che l’AC, e in particolare l’ACR, riuscirà sempre a donarmela. <br>Grazie, con il cuore pieno.<br><em>Raffaella </em></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Ogni incontro può diventare occasione di crescita, cura e reciproca comprensione.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Torno dal campo educatori con questa consapevolezza nel cuore, nata dall&#8217;ascolto di professionisti capaci di mettere al centro la cura e la relazione. Porto con me la ricchezza del confronto e tutto il calore di sorrisi, abbracci e volti ritrovati. <br><em>Sara </em></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Mettersi in gioco, passo dopo passo</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">In questi giorni la cosa che mi ha colpito di più è stato il secondo ospite: vedere un ragazzo così carico e competente mi ha dato energia e il coraggio di mettermi più in gioco con gli altri. <br>Sono partito con un po’ di timore e, all’inizio, ho fatto fatica. C’erano molti ragazzi più piccoli già in gruppo e ho dovuto lavorare sulla mia timidezza per riuscire a entrare in relazione. Pian piano, però, sono riuscito a integrarmi e a creare legami. <br>Mi porto a casa diverse cose: il desiderio di essere un laico di Azione Cattolica più consapevole, un modo migliore di relazionarmi con gli accierrini e, soprattutto, l’attenzione a essere presenza per qualcuno, concretamente. <br>Chiudo con una frase del primo incontro con Martino che mi ha colpito: “Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro” (Mt 18,20). Un richiamo semplice ma forte al valore della presenza di Dio nelle relazioni e nel vivere le nostre attività insieme ai ragazzi. <br><em>Danilo </em></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Un bagaglio pieno di emozioni</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">A questo campo educatori non posso dire altro che <em>grazie</em>. Grazie per le opportunità di crescita, grazie per ciò che mi ha insegnato, grazie per le persone che mi ha fatto incontrare. È un&#8217;esperienza che ti cambia, inevitabilmente. Parti con un bagaglio e torni con uno nuovo. Un bagaglio carico di ricordi e di nuove emozioni. Ero entusiasta all&#8217;idea di partire, forse spaventata, ma sicuramente non mi aspettavo che in pochi giorni potesse toccarmi così tanto il cuore.<br><em>Antonella</em></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Il primo passo nel cammino da educatore</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il campo è stato un&#8217;esperienza bellissima e molto importante per me. Mi ha aiutato a capire meglio cosa significa fare l&#8217;educatore e mi ha dato tanta motivazione per iniziare. Ho apprezzato molto il clima che si è creato con gli altri e i momenti di preghiera e condivisione, che mi hanno unito al gruppo. Le attività mi hanno fatto riflettere molto sulla responsabilità che avremo con i più piccoli. In questi giorni ho capito che fare l&#8217;educatore significa essere una guida e un punto di riferimento per i più piccoli, camminando insieme a loro. Infatti, torno a casa entusiasta di aver fatto questa nuova esperienza. <br><em>Serena</em></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Un sole che scalda il cuore</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo mio pensiero prendo spunto da un’attività che abbiamo vissuto l’ultimo giorno insieme alla nostra ospite Mina. Dopo aver ascoltato alcune riflessioni personali degli altri educatori, con il corpo dovevamo rappresentare una sorta di “scultura umana”. <br>Con il mio gruppo abbiamo scelto di rappresentare un sole perché racchiudeva molte caratteristiche che sentivamo di avere in comune. Ma questa immagine la userei anche per descrivere questo Campo Educatori: caloroso. <br>Un calore inteso come abbraccio al cuore. Gli educatori, gli altri membri d’équipe, don Carmine, gli ospiti e anche tutte le persone che si sono prese cura di noi: ognuno è stato unico e prezioso. <br>Custodirò questi giorni nel cuore, con gratitudine e gioia.<br>Che bella l’AC.<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f499.png" alt="💙" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f49b.png" alt="💛" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br><em>Chiara B.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.acsalerno.it/vita-associativa/acr/un-piccolo-mosaico-di-vissuti/" data-wpel-link="internal">Un piccolo mosaico di vissuti</a> proviene da <a href="https://www.acsalerno.it" data-wpel-link="internal">AC Salerno</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chiamati a Brillare: materiali utili</title>
		<link>https://www.acsalerno.it/comunicazione/blog/edu-community-4/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Ac Salerno]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 09:03:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Materiali e Strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[ACR]]></category>
		<category><![CDATA[Azione Cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[Vita di ACR]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.acsalerno.it/?p=2256</guid>

					<description><![CDATA[<p>Qui puoi trovare le presentazioni di Maria Vittoria Lanzara che ha condiviso durante l&#8217;incontro di formazione del 23 marzo 2026, Chiamati a brillare! Scarica la presentazione</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.acsalerno.it/comunicazione/blog/edu-community-4/" data-wpel-link="internal">Chiamati a Brillare: materiali utili</a> proviene da <a href="https://www.acsalerno.it" data-wpel-link="internal">AC Salerno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Qui puoi trovare le presentazioni di Maria Vittoria Lanzara che ha condiviso durante l&#8217;incontro di formazione del 23 marzo 2026, Chiamati a brillare!</p>



<div class="wp-block-group has-base-color has-primary-background-color has-text-color has-background has-global-padding is-layout-constrained wp-container-core-group-is-layout-a3874c0f wp-block-group-is-layout-constrained" style="border-radius:5px;padding-top:var(--wp--preset--spacing--large);padding-right:var(--wp--preset--spacing--large);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--large);padding-left:var(--wp--preset--spacing--large)">
<div class="wp-block-group alignwide is-vertical is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-80ee6368 wp-block-group-is-layout-flex">
<div class="wp-block-group has-global-padding is-layout-constrained wp-container-core-group-is-layout-b56e0895 wp-block-group-is-layout-constrained">
<p class="has-text-align-center has-medium-font-size wp-block-paragraph" style="font-style:normal;font-weight:600">Scarica la presentazione</p>



<p class="has-text-align-center has-primary-accent-color has-text-color wp-block-paragraph"></p>
</div>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-2cc807e2 wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button is-style-fill"><a class="wp-block-button__link has-primary-color has-base-background-color has-text-color has-background wp-element-button" href="https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/03/Brillare.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener" data-wpel-link="internal">Presentazione</a></div>
</div>
</div>
</div>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Gen Rosso - Costellazioni (Live Lyric Video)" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/GQnm1kqFCsM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.acsalerno.it/comunicazione/blog/edu-community-4/" data-wpel-link="internal">Chiamati a Brillare: materiali utili</a> proviene da <a href="https://www.acsalerno.it" data-wpel-link="internal">AC Salerno</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Edu-Community: Insieme per Costruire Azioni Educative</title>
		<link>https://www.acsalerno.it/comunicazione/blog/edu-community-5/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Ac Salerno]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 08:01:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Insieme]]></category>
		<category><![CDATA[Vita Associativa]]></category>
		<category><![CDATA[Azione Cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Partecipazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.acsalerno.it/?p=2251</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un appuntamento imperdibile per riflettere sul futuro dell&#8217;educazione come bene comune. Il prossimo sabato 11 aprile, alle ore 15:30, presso il Salone Bottiglieri del Palazzo della Provincia di Salerno, si terrà il convegno &#8220;Edu-Community, insieme per costruire azioni educative&#8221;. L’evento, promosso dall’Azione Cattolica Diocesana in collaborazione con la Fondazione della Comunità Salernitana, mira a ridefinire [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.acsalerno.it/comunicazione/blog/edu-community-5/" data-wpel-link="internal">Edu-Community: Insieme per Costruire Azioni Educative</a> proviene da <a href="https://www.acsalerno.it" data-wpel-link="internal">AC Salerno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un appuntamento imperdibile per riflettere sul futuro dell&#8217;educazione come bene comune.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il prossimo <strong>sabato 11 aprile, alle ore 15:30</strong>, presso il <strong>Salone Bottiglieri del Palazzo della Provincia di Salerno</strong>, si terrà il convegno <strong>&#8220;Edu-Community, insieme per costruire azioni educative&#8221;</strong>. L’evento, promosso dall’Azione Cattolica Diocesana in collaborazione con la Fondazione della Comunità Salernitana, mira a ridefinire il concetto di educazione in una società complessa e globalizzata.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L’Educazione come processo che riguarda tutti</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi educare non significa più solo trasmettere nozioni, ma formare l’individuo nella sua interezza: mente, emozioni e senso etico. Non è un processo limitato all’infanzia, ma un’azione trasversale che coinvolge l’intero arco della vita. In un contesto di rapidi cambiamenti, nessuno è definitivamente &#8220;formato&#8221;: adulti e giovani sono chiamati a un apprendimento continuo e reciproco</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il cuore del convegno: i Patti Educativi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il focus sarà sulla creazione di Patti Educativi di Comunità: accordi tra scuola, famiglia, istituzioni e terzo settore per condividere responsabilità e obiettivi. L’idea è che l’educazione sia più efficace quando esiste coerenza tra i diversi contesti di vita della persona.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Gli interventi e i relatori</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il dibattito, moderato da Daniela Novi (Dirigente Scolastico IIS Giovanni XXIII), vedrà il contributo di esperti di alto profilo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Maurizio Merico (Professore Ordinario presso l&#8217;Università degli Studi di Salerno);</li>



<li>Renzo Stio (Dirigente Scolastico);</li>



<li>Valerio Giampaola (Incaricato Regionale Branca R/S);</li>



<li>Pietro Iannucci (Tecnico e Formatore FIBS);</li>



<li>Silvana Noschese (sociologa, musicoterapeuta e psicofonista);</li>



<li>Andrea Casavecchia (Professore Associato presso l&#8217;Università degli Studi Roma Tre).</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">La bussola: i 7 punti del Patto Educativo Globale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;azione di Edu-Community si ispira al <a href="https://www.educationglobalcompact.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener external" data-wpel-link="external">Patto Educativo Globale</a> lanciato da Papa Francesco, articolato in sette impegni fondamentali per una trasformazione culturale:</p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li>Mettere al centro la persona: riconoscere la dignità di ogni individuo contro la cultura dello scarto.</li>



<li>Ascoltare le giovani generazioni: dare voce ai bambini e ai giovani per costruire giustizia e pace.</li>



<li>Promuovere la donna: garantire piena partecipazione delle ragazze all&#8217;istruzione e pari opportunità.</li>



<li>Responsabilizzare la famiglia: riconoscere la famiglia come primo e indispensabile soggetto educatore.</li>



<li>Educare all&#8217;accoglienza: aprire mente e cuore ai più vulnerabili, promuovendo la fraternità e l&#8217;inclusione.</li>



<li>Rinnovare l&#8217;economia e la politica: trovare nuovi modi di intendere il progresso al servizio dell&#8217;uomo e dell&#8217;ecologia integrale.</li>



<li>Custodire la casa comune: proteggere le risorse ambientali attraverso stili di vita sostenibili.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Perché partecipare?</strong> Perché l&#8217;educazione oggi è un progetto condiviso che richiede la partecipazione attiva di ognuno di noi per promuovere consapevolezza e responsabilità in tutte le età della vita. Vi aspettiamo a Salerno per trasformare queste visioni in azioni concrete.</p>



<div class="wp-block-a8c-event"><div class="event__details"><div class="event__datebox"><span>Apr</span><span>11</span></div><h3 class="event__title">Edu-Community</h3><div class="event__time"><span class="event__label">When:</span><time class="event__date-select" datetime="2026-04-11T15:30:00+02:00">11 Apr 2026 15:30</time></div><div class="event__location"><span class="event__label">Where:</span><strong>Salone G.Bottiglieri – Palazzo della Provincia – Salerno</strong></div><div class="event__description">
<p class="wp-block-paragraph">Insieme per costruire azioni educative</p>
</div></div><div role="img" aria-label="" class="event__image event__image--save" style="background-image:url(https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/03/Educazione-2026-03-12-at-13.21.50.jpeg);background-size:cover"></div></div>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.acsalerno.it/comunicazione/blog/edu-community-5/" data-wpel-link="internal">Edu-Community: Insieme per Costruire Azioni Educative</a> proviene da <a href="https://www.acsalerno.it" data-wpel-link="internal">AC Salerno</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chiamati a brillare&#8230; nelle relazioni!</title>
		<link>https://www.acsalerno.it/comunicazione/blog/edu-community-7/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Editor ACR]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 10:11:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ACR]]></category>
		<category><![CDATA[Vita Associativa]]></category>
		<category><![CDATA[Azione Cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[Relazione]]></category>
		<category><![CDATA[Vita di ACR]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.acsalerno.it/?p=2241</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lunedì 23 marzo abbiamo vissuto il secondo incontro-vivaio per educatori, dal titolo: &#8220;Chiamati a brillare&#8220;. Dopo esserci riscoperti stelle chiamate da Dio al servizio educativo, e aver approfondito la storia associativa, in questo secondo appuntamento abbiamo potuto riflettere sulla figura dell’educatore, partendo dalla nostra esperienza personale.L&#8217;incontro è stato guidato dalla nostra presidente diocesana Maria Vittoria [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.acsalerno.it/comunicazione/blog/edu-community-7/" data-wpel-link="internal">Chiamati a brillare&#8230; nelle relazioni!</a> proviene da <a href="https://www.acsalerno.it" data-wpel-link="internal">AC Salerno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-block-post-author"><div class="wp-block-post-author__avatar"><img decoding="async" loading="lazy" alt='' src='https://secure.gravatar.com/avatar/ea6861047a27d3bba648bb88a9ad1e183121a0dc95566c8af313e58f34e0f404?s=48&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/ea6861047a27d3bba648bb88a9ad1e183121a0dc95566c8af313e58f34e0f404?s=96&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-48 photo' height='48' width='48' /></div><div class="wp-block-post-author__content"><p class="wp-block-post-author__name">Editor ACR</p></div></div>


<p class="wp-block-paragraph">Lunedì 23 marzo abbiamo vissuto il secondo incontro-vivaio per educatori, dal titolo: &#8220;<a href="/materiali-e-strumenti/chiamati-a-brillare-materiali-utili" target="_blank" rel="noreferrer noopener" data-wpel-link="internal">Chiamati a brillare</a>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Dopo esserci riscoperti stelle chiamate da Dio al servizio educativo, e aver approfondito la storia associativa, in questo secondo appuntamento abbiamo potuto riflettere sulla figura dell’educatore, partendo dalla nostra esperienza personale.<br>L&#8217;incontro è stato guidato dalla nostra presidente diocesana Maria Vittoria Lanzara che ha messo a disposizione le sue competenze da formatrice esperienziale, specializzata nello sviluppo delle competenze socio-relazionali.</em></p>



<div class="wp-block-media-text is-stacked-on-mobile" style="grid-template-columns:21% auto"><figure class="wp-block-media-text__media"><img width="697" height="1024" decoding="async" loading="lazy" src="https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-26-at-09.03.05-697x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-2242 size-full" srcset="https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-26-at-09.03.05-697x1024.jpeg 697w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-26-at-09.03.05-204x300.jpeg 204w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-26-at-09.03.05-768x1129.jpeg 768w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-26-at-09.03.05-1045x1536.jpeg 1045w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-26-at-09.03.05.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 697px) 100vw, 697px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="wp-block-paragraph">Di seguito la testimonianza di <strong>Giovanna</strong>, educatrice ACR della Parrocchia di Santa Trofimena nella SS. Annunziata, che ci ha raccontato la sua esperienza.</p>
</div></div>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Se le nostre anime fossero stelle noi potremmo fare una costellazione.</em>”<br>È la frase della canzone Costellazioni dei Gen Rosso, che ha accompagnato il primo incontro del vivaio educatori “Riscopriti star”, vissuto insieme a Claudio Guarnaccia, e che in qualche modo è rimasta come filo conduttore anche per questo secondo appuntamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’incontro, guidato dalla nostra presidente <strong>Maria Vittoria Lanzara</strong>, è stato costruito attorno a cinque parole che toccano da vicino il nostro essere educatori: <strong>Educare</strong> | <strong>Associazione</strong> | <strong>Relazione con nostro Signore</strong> | <strong>Vocazione/Talenti</strong> | <strong>Relazione interpersonale.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per ciascuna di queste ci siamo fermati a riflettere, lasciandoci guidare anche da piccole attività che ci aiutassero a concretizzare ciò che stavamo vivendo. Non è stato quindi solo un momento di ascolto, ma un’occasione per mettersi in gioco e dare un senso personale a ciò che veniva condiviso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le varie riflessioni, una frase sull’educare mi è rimasta particolarmente dentro: &#8220;<em>Abbiamo imparato molto più da ciò che abbiamo visto che da ciò che è stato detto</em>&#8220;.<br>Mi ha fatto pensare tanto ai ragazzi che seguo: a quanto, spesso senza accorgercene, trasmettiamo attraverso i nostri gesti, il nostro modo di esserci, più che con le parole. Ma allo stesso tempo mi ha portata a guardare alla mia storia: a tutte quelle persone — genitori, educatori — che, con il loro esempio, hanno lasciato qualcosa in me e hanno contribuito a formarmi, anche nelle piccole cose, in quelle apparentemente superficiali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro passaggio che ho sentito molto vicino è stato quello sulla relazione. È emersa una frase che mi ha fatto pensare molto:&nbsp;</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>La relazione vera non è scegliere chi mi è comodo, è lasciarmi cambiare dall’incontro con l’altro</em>.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Come educatrice, mi accorgo che questo è uno dei punti più delicati: non si tratta solo di&nbsp;<strong><em>stare con</em></strong>&nbsp;i ragazzi e&nbsp;<em>sacrificare</em>&nbsp;un’ora e mezza il sabato pomeriggio, ma di costruire relazioni autentiche, che a volte mettono in discussione, che chiedono ascolto e pazienza, e che proprio per questo fanno crescere anche me.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante l’incontro ho apprezzato molto anche la possibilità di confrontarmi con altri educatori. È stato bello ascoltare esperienze diverse e, allo stesso tempo, riconoscersi in tante situazioni comuni. In questi momenti si percepisce davvero il valore del cammino condiviso: non solo formazione, ma anche sostegno reciproco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riflettendo sul significato di associazione, ci siamo soffermati su un breve testo relativo all’esperienza di Azione Cattolica e ci è stato chiesto di evidenziare una parola che ci colpiva particolarmente. In quel momento ho scelto <strong>familiarità</strong>, perché è una parola che sento molto legata alle esperienze che vivo in associazione: i campi, gli incontri, i momenti condivisi nel tempo, in cui si crea davvero un modo di stare insieme che diventa riconoscibile e significativo. È proprio in queste occasioni che mi ritrovo a vivere l’associazione in modo pieno e concreto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da questo incontro porterò con me qualcosa in più:&nbsp;<em>non solo pensieri, ma uno sguardo diverso su ciò che significa educare. E la consapevolezza che, proprio come stelle, è nelle relazioni che possiamo davvero brillare</em>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.acsalerno.it/comunicazione/blog/edu-community-7/" data-wpel-link="internal">Chiamati a brillare&#8230; nelle relazioni!</a> proviene da <a href="https://www.acsalerno.it" data-wpel-link="internal">AC Salerno</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Non nel fragore ma nel sussurro&#8221; &#8211; giornata di spiritualità interparrocchiale.</title>
		<link>https://www.acsalerno.it/comunicazione/blog/edu-community-10/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Ac Salerno]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 14:43:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Settore Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Azione Cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Quaresima]]></category>
		<category><![CDATA[settore giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo di Pasqua]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.acsalerno.it/?p=2213</guid>

					<description><![CDATA[<p>“Non nel fragore ma nel sussurro”: un invito a scoprire la presenza di Dio nel silenzio e nell’ascolto profondo. È questo il titolo che ha accompagnato i giovanissimi della diocesi durante le giornate di spiritualità interparrocchiali vissute in questi giorni, un tempo prezioso per fermarsi, pregare e condividere insieme il proprio cammino di fede.Il percorso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.acsalerno.it/comunicazione/blog/edu-community-10/" data-wpel-link="internal">&#8220;Non nel fragore ma nel sussurro&#8221; &#8211; giornata di spiritualità interparrocchiale.</a> proviene da <a href="https://www.acsalerno.it" data-wpel-link="internal">AC Salerno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">“Non nel fragore ma nel sussurro”: un invito a<strong> scoprire la presenza di Dio nel silenzio e nell’ascolto profondo</strong>. È questo il titolo che ha accompagnato i giovanissimi della diocesi durante le giornate di spiritualità interparrocchiali vissute in questi giorni, un tempo prezioso per fermarsi, pregare e condividere insieme il proprio cammino di fede.<br>Il percorso li ha guidati nella riflessione sulla figura del <strong>profeta Elia</strong>: un uomo forte e carismatico, ma allo stesso tempo capace di sperimentare fragilità, stanchezza e scoraggiamento. Proprio in quei momenti Dio gli si manifesta non nel rumore o nella forza, ma <strong>nel silenzio di una presenza sottile che invita ad ascoltare più profondamente.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Queste giornate hanno aiutato i ragazzi a riscoprire la bellezza di <strong>una vita spirituale che nasce dall’incontro con il Signore</strong>, si rafforza nell’ascolto della Parola e prende soprattutto forma nella quotidianità, nelle relazioni e negli ambienti che ciascuno è chiamato ad abitare. Vivere la spiritualità significa così vivere l’esistenza in pienezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli incontri si sono svolti in forma itinerante, toccando diverse realtà del territorio: la Parrocchia Cuore Immacolato di Maria a <strong>Salerno</strong>, <strong>l’UP Centro storico</strong> e <strong>l’Annunziata</strong>, la Parrocchia <strong>San Gregorio VII</strong> a Battipaglia, la Parrocchia dei <strong>Santi Maria del Carmine e San Felice e l’Eremo dello Spirito Santo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Occasioni come queste sono davvero significative: ci ricordano di fermarci, riflettere e che non siamo soli nel nostro cammino, ma parte di una comunità che cresce e cammina insieme nella fede.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-4 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img width="1024" height="768" decoding="async" loading="lazy" data-id="2219" src="https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-08-at-22.35.10-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-2219" srcset="https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-08-at-22.35.10-1024x768.jpeg 1024w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-08-at-22.35.10-300x225.jpeg 300w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-08-at-22.35.10-768x576.jpeg 768w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-08-at-22.35.10-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-08-at-22.35.10.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img width="1024" height="911" decoding="async" loading="lazy" data-id="2218" src="https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-08-at-20.18.17-1024x911.jpeg" alt="" class="wp-image-2218" srcset="https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-08-at-20.18.17-1024x911.jpeg 1024w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-08-at-20.18.17-300x267.jpeg 300w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-08-at-20.18.17-768x683.jpeg 768w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-08-at-20.18.17-1536x1366.jpeg 1536w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-08-at-20.18.17.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img width="1024" height="768" decoding="async" loading="lazy" data-id="2217" src="https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-08-at-19.59.30-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-2217" srcset="https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-08-at-19.59.30-1024x768.jpeg 1024w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-08-at-19.59.30-300x225.jpeg 300w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-08-at-19.59.30-768x576.jpeg 768w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-08-at-19.59.30-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-08-at-19.59.30.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img width="1024" height="768" decoding="async" loading="lazy" data-id="2216" src="https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-08-at-17.39.37-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-2216" srcset="https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-08-at-17.39.37-1024x768.jpeg 1024w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-08-at-17.39.37-300x225.jpeg 300w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-08-at-17.39.37-768x576.jpeg 768w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-08-at-17.39.37-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-08-at-17.39.37.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img width="1024" height="768" decoding="async" loading="lazy" data-id="2215" src="https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-08-at-17.27.50-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-2215" srcset="https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-08-at-17.27.50-1024x768.jpeg 1024w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-08-at-17.27.50-300x225.jpeg 300w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-08-at-17.27.50-768x576.jpeg 768w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-08-at-17.27.50-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-08-at-17.27.50.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.acsalerno.it/comunicazione/blog/edu-community-10/" data-wpel-link="internal">&#8220;Non nel fragore ma nel sussurro&#8221; &#8211; giornata di spiritualità interparrocchiale.</a> proviene da <a href="https://www.acsalerno.it" data-wpel-link="internal">AC Salerno</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Riscopriti Star: materiali utili</title>
		<link>https://www.acsalerno.it/comunicazione/blog/edu-community-12/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Ac Salerno]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 08:39:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Materiali e Strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[ACR]]></category>
		<category><![CDATA[Azione Cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[Vita di ACR]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.acsalerno.it/?p=2195</guid>

					<description><![CDATA[<p>Qui puoi trovare le presentazioni del Prof. Claudio Guarnaccia che ha condiviso durante l&#8217;incontro di formazione del 23 febbraio 2026, Riscopriti Star!, il link al progetto formativo e il video della canzone dei Gen Rosso &#8220;Costellazioni&#8221;. Scarica la presentazione</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.acsalerno.it/comunicazione/blog/edu-community-12/" data-wpel-link="internal">Riscopriti Star: materiali utili</a> proviene da <a href="https://www.acsalerno.it" data-wpel-link="internal">AC Salerno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Qui puoi trovare le presentazioni del Prof. Claudio Guarnaccia che ha condiviso durante l&#8217;incontro di formazione del 23 febbraio 2026, Riscopriti Star!, il link al progetto formativo e il video della canzone dei Gen Rosso &#8220;Costellazioni&#8221;.</p>



<div class="wp-block-group has-base-color has-primary-background-color has-text-color has-background has-global-padding is-layout-constrained wp-container-core-group-is-layout-a3874c0f wp-block-group-is-layout-constrained" style="border-radius:5px;padding-top:var(--wp--preset--spacing--large);padding-right:var(--wp--preset--spacing--large);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--large);padding-left:var(--wp--preset--spacing--large)">
<div class="wp-block-group alignwide is-vertical is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-80ee6368 wp-block-group-is-layout-flex">
<div class="wp-block-group has-global-padding is-layout-constrained wp-container-core-group-is-layout-b56e0895 wp-block-group-is-layout-constrained">
<p class="has-text-align-center has-medium-font-size wp-block-paragraph" style="font-style:normal;font-weight:600">Scarica la presentazione</p>



<p class="has-text-align-center has-primary-accent-color has-text-color wp-block-paragraph"></p>
</div>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-2cc807e2 wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button is-style-fill"><a class="wp-block-button__link has-primary-color has-base-background-color has-text-color has-background wp-element-button" href="https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/02/Incontro-di-formazione-dioc-23-feb-2026.pptx" target="_blank" rel="noreferrer noopener" data-wpel-link="internal">Presentazione</a></div>



<div class="wp-block-button is-style-fill"><a class="wp-block-button__link has-base-color has-text-color has-background wp-element-button" href="https://azionecattolica.it/wp-content/uploads/2025/02/Slide-pres-agg-Progetto-Formativo-2020.pdf" style="background-color:#ffffff26" target="_blank" rel="noreferrer noopener external" data-wpel-link="external">Progetto Formativo AC →</a></div>
</div>
</div>
</div>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Gen Rosso - Costellazioni (Live Lyric Video)" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/GQnm1kqFCsM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.acsalerno.it/comunicazione/blog/edu-community-12/" data-wpel-link="internal">Riscopriti Star: materiali utili</a> proviene da <a href="https://www.acsalerno.it" data-wpel-link="internal">AC Salerno</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Riscopriti Star!</title>
		<link>https://www.acsalerno.it/comunicazione/blog/edu-community-13/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvana Castiglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 08:24:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ACR]]></category>
		<category><![CDATA[Vita Associativa]]></category>
		<category><![CDATA[Azione Cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Educatori]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[Vita di ACR]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.acsalerno.it/?p=2188</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel triennio, il Consiglio ACR e l’équipe hanno scelto di puntare sulla formazione, convinti che la cura dell’educatore sia fondamentale sia per la sua crescita personale sia per quella dei bambini e dei ragazzi affidati.Nel primo incontro, “Riscopriti Star”, sono state approfondite le radici spirituali dell’AC e l’identità dell’educatore. Il vivaio del 23 febbraio ha [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.acsalerno.it/comunicazione/blog/edu-community-13/" data-wpel-link="internal">Riscopriti Star!</a> proviene da <a href="https://www.acsalerno.it" data-wpel-link="internal">AC Salerno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-block-post-author"><div class="wp-block-post-author__avatar"><img decoding="async" loading="lazy" alt='' src='https://secure.gravatar.com/avatar/19a381be72e7bba5b43b06b60741aa0938fd7c593e5e1587c5365744c0b00efe?s=48&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/19a381be72e7bba5b43b06b60741aa0938fd7c593e5e1587c5365744c0b00efe?s=96&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-48 photo' height='48' width='48' /></div><div class="wp-block-post-author__content"><p class="wp-block-post-author__byline">Responsabile Diocesana ACR</p><p class="wp-block-post-author__name">Silvana Castiglia</p></div></div>


<p class="wp-block-paragraph">Nel triennio, il Consiglio ACR e l’équipe hanno scelto di puntare sulla formazione, convinti che la cura dell’educatore sia fondamentale sia per la sua crescita personale sia per quella dei bambini e dei ragazzi affidati.<br>Nel primo incontro, “Riscopriti Star”, sono state approfondite le <strong>radici spirituali dell’AC</strong> e l’<strong>identità dell’educatore</strong>. Il vivaio del <strong>23 febbraio</strong> ha avuto un’ottima partecipazione e <strong>Claudio Guarnaccia</strong> ha offerto una riflessione preziosa sull’importanza di prendersi cura degli educatori.<br><br>Abbiamo chiesto ai partecipanti di condividere come stanno vivendo questa esperienza formativa. Tra queste voci c’è quella di Carlo, che con sincerità e profondità ci ha raccontato il suo cammino, le domande che lo hanno accompagnato e ciò che ha scoperto nell’incontro del 23 febbraio. La sua testimonianza ci offre uno sguardo autentico su cosa significhi mettersi in gioco come educatore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco le sue parole:</p>



<div class="wp-block-media-text is-stacked-on-mobile" style="grid-template-columns:34% auto"><figure class="wp-block-media-text__media"><img width="1024" height="1024" decoding="async" loading="lazy" src="https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/02/Carlo_testim-1024x1024.png" alt="" class="wp-image-2189 size-full" srcset="https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/02/Carlo_testim-1024x1024.png 1024w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/02/Carlo_testim-300x300.png 300w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/02/Carlo_testim-150x150.png 150w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/02/Carlo_testim-768x768.png 768w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2026/02/Carlo_testim.png 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Ciao, sono Carlo, educatore ACR della parrocchia di San Nicola di Coperchia. Questo è il secondo anno in cui partecipo a un incontro di formazione, quindi di esperienza ne ho pressoché poca.</p>
</div></div>



<p class="wp-block-paragraph"> A propormi questo &#8220;ruolo&#8221; fu, oramai un anno e mezzo fa, Raffaella Citro, che mi chiese appunto di partecipare, all&#8217;inizio, come semplice aiutante. All&#8217;inizio accettai senza pensarci troppo, lo ammetto, però da lì iniziai a pormi varie domande: <em>Chi è un Educatore? Cosa fa? Qual è il suo ruolo?</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho provato a darmi varie risposte, ma senza trovarne una adeguata ed esaustiva. Dunque ho proseguito il mio percorso, cercando di apprendere il più possibile da chiunque mi circondasse. Poi si è presentata l&#8217;occasione perfetta per trovare delle risposte. Il 23 febbraio c&#8217;è stato il primo incontro del vivaio educatori di ACR, a cui ho preso parte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fulcro dell&#8217;incontro è stata la spiegazione di Claudio Guarnaccia, che ha tenuto quest’incontro come ospite e ha spiegato fondamentalmente cos’è un educatore ACR nel teorico. Quindi ho trovato una risposta alla prima domanda? Assolutamente no. <br><br>Certo, ora ho appreso molte nozioni di base e fondamentali, come ad esempio il fatto che l&#8217;educatore deve essere testimone della propria fede, ecc… ma la cosa che più mi è rimasta è stato un passo della Bibbia che è stato letto, ovvero la Prima Lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi, ove c’è un versetto che secondo me spiega al meglio l’educatore:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Ma tutte queste cose è l&#8217;unico e il medesimo Spirito che le opera, distribuendole come vuole.&#8221; (1 Corinzi 12,11)</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Un educatore deve sapersi lasciare plasmare dallo Spirito Santo senza timore. D&#8217;altronde, &#8220;<em><strong>Voi siete il sale della terra</strong></em>&#8221; (Mt 5,13-16), diceva il Signore. <em>Quindi, se non ci lasciamo plasmare noi, come possiamo essere “sale della terra” per questi ragazzi?</em></p>



<div class="wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link wp-element-button" href="https://www.acsalerno.it/materiali-e-strumenti/riscopriti-star-materiali-utili/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" data-wpel-link="internal">Scarica i materiali presentati durante l&#8217;incontro</a></div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.acsalerno.it/comunicazione/blog/edu-community-13/" data-wpel-link="internal">Riscopriti Star!</a> proviene da <a href="https://www.acsalerno.it" data-wpel-link="internal">AC Salerno</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sono qui a lodarti&#8230; ma come?</title>
		<link>https://www.acsalerno.it/comunicazione/news/buon-natale-4/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Scarpinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2025 08:27:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[ACR]]></category>
		<category><![CDATA[Azione Cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Fede]]></category>
		<category><![CDATA[Partecipazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.acsalerno.it/?p=2033</guid>

					<description><![CDATA[<p>Stare davanti al Santissimo può sembrare una cosa “da grandi”. Silenzio, calma, nessuno che parla… e magari non sai bene cosa fare.Ma l’adorazione è un momento speciale: è un incontro. Tu e Gesù.E in questo incontro puoi riempire il silenzio con la tua preghiera: personale, intima, vera. Ecco un modo semplice per stare davanti al [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.acsalerno.it/comunicazione/news/buon-natale-4/" data-wpel-link="internal">Sono qui a lodarti&#8230; ma come?</a> proviene da <a href="https://www.acsalerno.it" data-wpel-link="internal">AC Salerno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-block-post-author"><div class="wp-block-post-author__avatar"><img decoding="async" loading="lazy" alt='' src='https://secure.gravatar.com/avatar/50cb63c5e1eb70d441c3f9f2ae8fa89c50eb900e946031fcfb18ad64d118eb8a?s=48&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/50cb63c5e1eb70d441c3f9f2ae8fa89c50eb900e946031fcfb18ad64d118eb8a?s=96&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-48 photo' height='48' width='48' /></div><div class="wp-block-post-author__content"><p class="wp-block-post-author__byline">Educatrice ACR, Bellizzi (SA)</p><p class="wp-block-post-author__name">Sara Scarpinati</p></div></div>


<p class="wp-block-paragraph">Stare davanti al Santissimo può sembrare una cosa “da grandi”. Silenzio, calma, nessuno che parla… e magari non sai bene cosa fare.<br>Ma l’adorazione è un momento speciale: è un <strong>incontro</strong>. Tu e Gesù.<br>E in questo incontro puoi riempire il silenzio con la tua preghiera: <em>personale, intima, vera</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Ecco un modo semplice per stare davanti al Santissimo.</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>1. Una preghiera di ringraziamento: </strong>pensa alle cose belle della tua giornata: un sorriso, un amico, un momento felice, la tua famiglia.<br>Dì a Gesù: <em>“Grazie per quello che ho vissuto oggi.”</em><br><em>Il ringraziamento apre il cuore.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>2. Possiamo chiedere perdono: </strong>tutti sbagliamo. Nessuno è perfetto. In silenzio, pensa a qualcosa che avresti potuto fare meglio: una parola detta male, un gesto egoista, una dimenticanza.<br>Dì a Gesù: <em>“Perdonami e aiutami a migliorare.”</em> Lascia andare ciò che non fa bene al cuore.<br><em>Il perdono porta pace.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>3. Una preghiera di lode: </strong>La lode è dire a Gesù che Lui è grande e che gli vuoi bene.<br>Puoi dirgli: <em>“Gesù, ti lodo perché mi ami, perché sei vicino a me, perché mi ascolti sempre.”</em><br><em>La lode riempie il silenzio di luce.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>4. Una richiesta: </strong>Parla a Gesù come parleresti a un amico.<br>Puoi chiedere aiuto per qualcosa che ti preoccupa, una persona che ami, un sogno che hai nel cuore. Digli: <em>“Gesù, ti affido questo…”</em><br><em>Chiedere non è egoismo: è fidarsi.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>5. Riposare nel silenzio: </strong>Dopo aver parlato, resta un po’ in silenzio. Il silenzio non è vuoto: è pieno di Dio. Non serve dire sempre qualcosa. Basta esserci.<br>Chiedi a Gesù di parlarti nel cuore. Anche se non senti parole, Lui è lì con te.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’adorazione non è “fare cose”, ma lasciarsi incontrare.<br>Quei minuti possono diventare il tempo più bello della tua giornata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E ricordati: <em>ogni preghiera, anche la più semplice, detta con il cuore… arriva sempre a Gesù.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.acsalerno.it/comunicazione/news/buon-natale-4/" data-wpel-link="internal">Sono qui a lodarti&#8230; ma come?</a> proviene da <a href="https://www.acsalerno.it" data-wpel-link="internal">AC Salerno</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sono qui a lodarti</title>
		<link>https://www.acsalerno.it/comunicazione/news/buon-natale-8/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Scarpinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2025 08:21:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[ACR]]></category>
		<category><![CDATA[Azione Cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Fede]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.acsalerno.it/?p=2028</guid>

					<description><![CDATA[<p>Come accompagnare i ragazzi alla preghiera quotidiana Quando invitiamo i ragazzi a fare adorazione o a pregare, è importante ricordare loro una cosa semplice: la preghiera si impara facendola, un passo alla volta. Non serve iniziare con grandi impegni o con tempi lunghi. Serve costanza, dolcezza e accompagnamento. Cosa possiamo suggerire ai ragazzi Il compito [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.acsalerno.it/comunicazione/news/buon-natale-8/" data-wpel-link="internal">Sono qui a lodarti</a> proviene da <a href="https://www.acsalerno.it" data-wpel-link="internal">AC Salerno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-block-post-author"><div class="wp-block-post-author__avatar"><img decoding="async" loading="lazy" alt='' src='https://secure.gravatar.com/avatar/50cb63c5e1eb70d441c3f9f2ae8fa89c50eb900e946031fcfb18ad64d118eb8a?s=48&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/50cb63c5e1eb70d441c3f9f2ae8fa89c50eb900e946031fcfb18ad64d118eb8a?s=96&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-48 photo' height='48' width='48' /></div><div class="wp-block-post-author__content"><p class="wp-block-post-author__byline">Educatrice ACR, Bellizzi (SA)</p><p class="wp-block-post-author__name">Sara Scarpinati</p></div></div>


<h3 class="wp-block-heading">Come accompagnare i ragazzi alla preghiera quotidiana</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Quando invitiamo i ragazzi a fare adorazione o a pregare, è importante ricordare loro una cosa semplice: <strong>la preghiera si impara facendola</strong>, un passo alla volta. Non serve iniziare con grandi impegni o con tempi lunghi. Serve costanza, dolcezza e accompagnamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Cosa possiamo suggerire ai ragazzi</em></strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Inizia con 5 minuti al giorno. </strong>Chiediamo ai ragazzi di trovare un piccolo momento — appena svegli, prima di dormire, o in un momento tranquillo della casa — per fermarsi e parlare con Gesù. Non è importante quanto pregano, ma che ci provino ogni giorno.</li>



<li><strong>Aumenta piano piano. </strong>Quando i 5 minuti diventano naturali, invitiamo i ragazzi ad aggiungerne altri 2 o 3, fino ad arrivare a 10… poi a 15. La preghiera cresce come cresce un’amicizia: <em>gradualmente</em>.</li>



<li><strong>Ricorda loro che la preghiera è personale. </strong>Non devono usare parole difficili, né recitare formule perfette. Possono ringraziare, chiedere aiuto, raccontare la giornata o semplicemente stare in silenzio davanti a Dio. <strong>Ogni preghiera autentica è preziosa.</strong></li>



<li><strong>Aiutali a scoprire il valore del silenzio. </strong>Il silenzio non è imbarazzante: è lo spazio in cui Dio parla al cuore. Incoraggiamoli a non riempirlo per forza, ma ad accoglierlo.</li>



<li><strong>Mostra che la preghiera trasforma la vita. </strong>Suggeriamo loro di notare come si sentono dopo aver pregato: più sereni, più in pace, più “a posto”. Farli riflettere aiuta a dare senso a ciò che fanno.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Il compito dell’educatore</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nostro ruolo non è “insegnare formule”, ma <strong>far desiderare l’incontro con Gesù</strong>. Offrire strumenti semplici, accompagnare senza giudicare, valorizzare ogni piccolo passo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La fede cresce un po’ per volta.<br>La cosa più importante è che i ragazzi sentano che <strong>pregare è possibile, è bello e li riguarda davvero</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.acsalerno.it/comunicazione/news/buon-natale-8/" data-wpel-link="internal">Sono qui a lodarti</a> proviene da <a href="https://www.acsalerno.it" data-wpel-link="internal">AC Salerno</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Io, Francesco</title>
		<link>https://www.acsalerno.it/comunicazione/news/buon-natale-12/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gerarda Forlenza]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2025 19:42:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lo scaffale dell' AC]]></category>
		<category><![CDATA[Azione Cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.acsalerno.it/?p=1986</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un libro che ha una duplice sfaccettatura. Prendere una frase e meditarla oppure leggerlo tutto d’un fiato. La modalità di far parlare in prima persona di San Francesco è coinvolgente; per Carlo Carretto, profondo conoscitore del Santo, diventa una scelta quasi naturale. L’autore, che scrive il libro in occasione degli ottocento anni della nascita, ci [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.acsalerno.it/comunicazione/news/buon-natale-12/" data-wpel-link="internal">Io, Francesco</a> proviene da <a href="https://www.acsalerno.it" data-wpel-link="internal">AC Salerno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-block-post-author"><div class="wp-block-post-author__avatar"><img decoding="async" loading="lazy" alt='' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b4c4b572e85d7041e5fc725cb3f297078725e819d7555fac4cb4a3289e863c8f?s=48&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b4c4b572e85d7041e5fc725cb3f297078725e819d7555fac4cb4a3289e863c8f?s=96&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-48 photo' height='48' width='48' /></div><div class="wp-block-post-author__content"><p class="wp-block-post-author__byline">Incaricata AVE</p><p class="wp-block-post-author__name">Gerarda Forlenza</p></div></div>


<p class="wp-block-paragraph">Un libro che ha una duplice sfaccettatura. <em>Prendere una frase e meditarla oppure leggerl</em>o<em> tutto d’un fiato</em>. <br>La modalità di far parlare in prima persona di <strong>San Francesco </strong>è coinvolgente; per <strong>Carlo Carretto</strong>, profondo conoscitore del Santo, diventa una scelta quasi naturale.</p>



<div class="wp-block-media-text is-stacked-on-mobile" style="grid-template-columns:20% auto"><figure class="wp-block-media-text__media"><img width="819" height="1024" decoding="async" loading="lazy" src="https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2025/11/IO-Francesco-B-2025-11-03-ore-21.02.31_41cc62f5-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-1992 size-full" srcset="https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2025/11/IO-Francesco-B-2025-11-03-ore-21.02.31_41cc62f5-819x1024.jpg 819w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2025/11/IO-Francesco-B-2025-11-03-ore-21.02.31_41cc62f5-240x300.jpg 240w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2025/11/IO-Francesco-B-2025-11-03-ore-21.02.31_41cc62f5-768x960.jpg 768w, https://www.acsalerno.it/wp-content/uploads/2025/11/IO-Francesco-B-2025-11-03-ore-21.02.31_41cc62f5.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="wp-block-paragraph">L’autore, che scrive il libro in occasione degli ottocento anni della nascita, ci fa assaporare la santità di Francesco e fin da subito cattura la Sua caratteristica principale: l’umiltà.<br><strong>Il libro è arricchito dalle preghiere di Francesco da recitare durante la giornata: che regalo prezioso!</strong><br>In conclusione sentiamo che attraverso la contemplazione della vita narrata di Francesco contempliamo “<em>Colui la cui contemplazione ha riempito la Sua vita</em>”. Questo libro ci aiuta a far spazio nella nostra vita all’Amore per Colui che ha dato tutto per noi.</p>
</div></div>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.acsalerno.it/comunicazione/news/buon-natale-12/" data-wpel-link="internal">Io, Francesco</a> proviene da <a href="https://www.acsalerno.it" data-wpel-link="internal">AC Salerno</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
