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Il coraggio di scegliere

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In un tempo in cui tutto corre veloce e la politica sembra distante, il voto appare, per molti giovani, come un gesto inutile, un’abitudine svuotata di
senso. Eppure, ogni scheda depositata nell’urna è una parola pronunciata con coraggio. È il segno concreto di chi non si rassegna all’indifferenza, ma decide di esserci.

Come Movimento Studenti di Azione Cattolica, vogliamo dire con forza che credere nella partecipazione è un atto di speranza. Nonostante la sfiducia diffusa, nonostante la delusione verso una politica che spesso non sa parlare ai più giovani, siamo convinti che il voto resti uno dei gesti più autentici di libertà e di responsabilità.

L’astensionismo non è una forma di protesta: è un silenzio che pesa. Lascia che altri decidano, al nostro posto, il futuro che ci riguarda. È comprensibile sentirsi lontani da un sistema che sembra non ascoltare, ma è proprio quando la fiducia vacilla che serve più coraggio, più presenza, più impegno.

Votare non significa schierarsi ciecamente o approvare tutto ciò che non funziona. Significa credere che il cambiamento sia possibile, e che inizia da ciascuno di noi. È la scelta di chi rifiuta la rassegnazione e sceglie la responsabilità; di chi sa che la democrazia vive solo se la si abita, anche con le proprie fragilità, con le proprie domande, con le proprie speranze.

Noi, studenti di Azione Cattolica, siamo dalla parte di chi sceglie di alzare la mano, di chi vuole contare davvero, di chi crede che il bene comune si costruisca giorno dopo giorno, anche dentro una cabina elettorale. Siamo accanto a tutti coloro che, pur tra dubbi e fatiche, trovano la forza di non voltarsi dall’altra parte.

La democrazia non chiede perfezione: chiede partecipazione. E partecipare significa non lasciare che la paura o l’indifferenza ci rubino la voce. Ogni voto è un seme di futuro, un segno di fiducia, un piccolo atto di amore verso il Paese che vogliamo costruire insieme.

La prossima volta che si apriranno le urne, ricordiamoci che votare non è un gesto qualunque. È scegliere di esserci. È dire, con coraggio: io ci sono, e il mio futuro mi riguarda.

Il 23 novembre tanti studenti che hanno già compiuto 18 anni voteranno per la prima volta per il rinnovo del Consiglio regionale della Campania. È un momento importante, un’occasione per far sentire la nostra voce e costruire insieme il futuro.
Non lasciamo che siano gli altri a decidere per noi: andiamo a votare e scegliamo di esserci!


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