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La festa della mamma nel cuore del mese mariano. Arriva dopo un lungo inverno quando la primavera celebra la rinascita della natura, il trionfo di fiori e frutti. E chi meglio di Maria può incarnare il nostro ideale di mamma? E’ madre di tutti noi, di ogni uomo e donna nati dopo di Lei. Il Suo amore e così la Sua sofferenza sono strettamente connessi all’esistenza dell’umanità. A Lei dobbiamo la più dolce delle intercessioni, Ella si fa tramite delle nostre preghiere. Nessuno ci ama quanto Lei, con l’amore perfetto e speciale di una Madre. La “piena di Grazia” all’annuncio dell’Angelo ha scelto liberamente e per amore di fare la volontà del Signore Dio che l’aveva prescelta.

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8 maggio 2021

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Venerdì 7 maggio alle ore 18, su piattaforma telematica Zoom, avrà luogo l'incontro con Renato Moro sul tema "Il mito dell'Italia Cattolica. Nazione, religione e cattolicesimo negli anni del Fascismo" in occasione della pubblicazione omonima per Studium Roma. L'incontro, organizzato dalla Fuci di Salerno in stretta sinergia con l'Azione Cattolica diocesana ed il Meic, vedrà tra i saluti Mons. Andrea Bellandi, (Arcivescovo Metropolita di Salerno-Campagna-Acerno) e Marco Pio D'Elia (Vicepresidente Settore Giovani Ac). Dopo l'introduzione del Presidente della Fuci Stefano Pignataro, il Prof. Renato Moro, nipote di Aldo, cui ha dedicato diversi studi, docente di Storia contemporanea presso l'Università "Roma Tre", terrà la sua relazione. Successivamente, spazio al dibattito. L'incontro sarà moderato dal Presidente del Meic Rocco Pacileo.

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4 maggio 2021

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La "scelta religiosa" dell'Azione Cattolica è una scelta "missionaria", portata avanti da donne e uomini che amano la vita, cercando di tenere insieme slanci ideali e quel realismo che non è frutto della disillusione, ma di un cammino di libertà che rende forti ed autentici testimoni di speranza, quella speranza che, come diceva Pietro ai sommi sacerdoti Anna, Caifa e Giovanni: noi non possiamo tacere quello che abbiamo visto ed udito.

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9 aprile 2021

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In questo Triduo Santo, guidati dal Vangelo «interpretato» con alcuni dei versi più noti della Commedia, vogliamo preparaci a vivere la Pasqua, ad accogliere la resurrezione anche nella nostra vita. Per farlo vogliamo metterci in cammino, come ha fatto Dante, iniziando il nostro viaggio proprio il Giovedì Santo. La meditazione della Parola quotidiana ci aiuterà a fare luce su noi stessi, sulle nostre azioni, sul nostro rapporto con gli altri e con il Signore: solo così potremo riuscire a «rivedere le stelle». Solo così rinasceremo a «vita nuova». La resurrezione è solo questione di accoglienza di una parola, accoglienza che avviene nell’amore. Potremmo dire che la resurrezione è solo una questione di amore: non risponde a nessun altro processo, ma mette in circolo processi #positivi e #contagiosi.

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30 marzo 2021

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La pericope evangelica proclamata domenica scorsa, centrata sul simbolo della vite, ci ha fatto riflettere su quanto sia importante per Gesù il rapporto con i suoi discepoli. Oggi, la sua continuazione ci rivela che il comandamento dell’amore si concretizza nel rapporto di dedizione tra i discepoli. Se però tutto si esaurisse qui, possiamo dire con Qoèlet che «non c’è niente di nuovo sotto il sole». La loro dedizione reciproca o l’interesse dell’uno per gli altri e viceversa, non è soltanto il risultato di un’affezione umana, deriva dal Signore risorto, raggiungendoli e coinvolgendoli da renderli protagonisti nella testimonianza di ciò che hanno udito, veduto e toccato: «Dio è amore».

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9 maggio 2021

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