Giorgio La Pira è stato profondamente immerso nella vita ed è stato autentico testimone del Vangelo.
Professore di Diritto romano, Padre Costituente, Parlamentare, Terziario domenicano, amministratore locale: uomo di studi, di preghiera e di contemplazione e un politico d’azione.
La nostra vocazione sociale risale agli ultimi mesi della Seconda guerra mondiale: una sorta di appello rivolto principalmente al “mondo cattolico” per un autentico coinvolgimento nella concretezza dell’agire politico.
Con la sua formazione e l’aderenza alla Parola iniziò a parlare di impegno internazionale, di iniziative di Pace e del concetto di Mediterraneo allargato. Con lui si passò dallo Stato di diritto allo Stato di giustizia, tale da garantire a tutti un reddito minimo.
Nel libro analizza le concezioni di Stato di Hegel, Rousseau e di Marx.
L’orientamento politico non va fatto con superficialità e Giorgio La Pira a tal proposito richiama le parole del cardinale Elia Dalla Costa che affermava che quando non si vota o si vota male nelle elezioni si commette un “peccato sociale”.
Torna centrale per il cristiano, e non solo, il valore della persona umana: sono pagine che insegnano alla luce del Vangelo e dei grandi filosofi e che meritano di essere lette e rilette.


