Nel maggio del 2012, il Settore Giovani dell’Azione Cattolica di Bellizzi ha vissuto un’esperienza intensa e significativa sul Sentiero Frassati della Campania.



Non è stata una semplice gita, ma un momento di condivisione profonda in cui abbiamo ripercorso i sentieri delle montagne con lo spirito di Pier Giorgio, accompagnati dalla guida esperta di Antonello Sica, socio del CAI e della Giovane Montagna e accademico del GISM (Gruppo Italiano Scrittori di Montagna), che ha arricchito il nostro cammino con racconti sulla vita di questo giovane e sulla storia del nostro territorio.
Come scriveva Pier Giorgio nel luglio del 1923, la montagna è lo scenario ideale in cui “contemplare in quell’aria pura la grandezza del Creatore“. Ripercorrere questi sentieri significa accogliere l’invito che Giovanni Paolo II rivolse ai giovani, facendo di ogni scalata “un itinerario che accompagna quello ascetico e spirituale, una scuola di preghiera e di adorazione, un impegno di disciplina ed elevazione“.
In quella giornata, Pier Giorgio è diventato per noi un compagno di viaggio che ci spingeva a “vivere e non vivacchiare” e a trasformare la nostra vita in “un’avventura meravigliosa“. Nonostante la stanchezza, il suo “vocione” sembrava riecheggiare nelle valli: “Più su saliremo, meglio sentiremo la voce di Cristo“.



Il nostro percorso: San Giovanni in Fonte e il Santuario di San Michele
Il nostro itinerario ha avuto inizio in località San Giovanni in Fonte (478 m), presso il battistero paleocristiano di Marcellianum. È stato suggestivo pensare a come Cassiodoro, osservando questo luogo impiantato direttamente su una sorgente, esclamasse: “Anche la Lucania ha il suo Giordano!”.
Abbiamo proseguito superando i ruderi del monastero di Sant’Angelo in Fonti (XIV sec.). La salita verso il Santuario di San Michele (986 m) è stata impegnativa ma gratificante, permettendoci di riscoprire il gusto di salire calpestando la nuda terra, lontano dai tornanti asfaltati, lungo un sentiero a serpentina.



Arrivati al Santuario, abbiamo potuto ammirare l’antica immagine dell’Arcangelo e godere del panorama circostante, sentendoci parte di quella “magnifica cordata” di sentieri che unisce tutta l’Italia.
È stata una giornata faticosa, ma bellissima, che ci ha permesso di toccare con mano la spiritualità di un giovane, Pier Giorgio, che ha saputo fare della montagna un luogo di ricerca profonda del Divino, lontano da ogni retorica, e che ancora oggi continua a indicare ai giovani il “sentiero” giusto da seguire.

