Le riflessioni di Pietro, Liliana, Anna Chiara e Angela ci offrono uno sguardo prezioso sul cammino vissuto insieme in questi anni. Nelle loro parole ritroviamo esperienze, incontri, scoperte e quella passione educativa che continua a far crescere i nostri B&R e ciascuno di noi.
Leggendo questi contributi nasce spontaneo dire grazie per il percorso compiuto insieme, un cammino che ha generato relazioni, crescita e fiducia nel futuro.
È il segno di una storia che continua, come una matita nelle mani di Dio che non smette di tracciare linee di amicizia, speranza e nuovi orizzonti.
Grazie per la passione, la dedizione, il servizio e il cuore che mettete ogni giorno nel vostro essere educatori.
Buona lettura… e grazie a chi continua a colorare questo cammino con il proprio cuore.

Un tempo di condivisione e di festa. Un tempo per disegnare relazioni con gioia e presenza. Tempo per scoprire la propria unicità che si fa storia con chi incontriamo e che si colora della presenza del Signore. Tempo per lasciare il cellulare e prendere la matita per raccontarsi. Questa la festa del Ciao diocesana che i nostri ragazzi e le nostre ragazze hanno vissuto sabato. Grazie a tutti coloro che si sono impegnati per rendere possibile questo momento di gioia e con questo inizio non possiamo che esclamare: wow che tratto!!!
Angela – Parrocchia “Santa Margherita”, Salerno
“Wow, che tratto!”: una festa di colori, incontri e bellezza💙💛 Una giornata ricca di sorrisi, condivisione e autentica fraternità.
È stato bello vedere tanti bambini incontrarsi, conoscersi e confrontarsi con coetanei provenienti da realtà diverse dalla propria. Perché l’Azione Cattolica è soprattutto questo: una grande famiglia in cui nessuno cammina da solo, ma cresce insieme agli altri, imparando a riconoscere in ciascuno un dono prezioso. È la bellezza di sentirsi parte di qualcosa di più grande, di scoprire che, pur provenendo da comunità differenti, ci unisce lo stesso desiderio di crescere nell’amicizia con Gesù e di vivere il Vangelo nella quotidianità.

Il tema che accompagna quest’anno il cammino dell’ACR, “Wow, che tratto!”, ci invita a guardare con occhi nuovi noi stessi e gli altri. Ognuno di noi è un tratto unico e speciale, un dono di Dio, con i propri colori, le proprie qualità, i propri talenti e anche le proprie fragilità. Nessun tratto è inutile, nessuno è da scartare: ciascuno ha un valore insostituibile. E quando tutti questi tratti si incontrano, si intrecciano e si completano, danno vita a qualcosa di meraviglioso: un grande capolavoro, quello che Dio sogna per noi e che possiamo costruire insieme, mettendo a disposizione degli altri ciò che siamo.
È proprio questo il cuore dell’Azione Cattolica: imparare a riconoscere la bellezza che abita in ciascuno, sentirsi accolti e amati, scoprire che la diversità non divide, ma arricchisce. Appartenere all’AC significa scegliere di camminare insieme, condividere esperienze, crescere nella fede e imparare a essere presenza viva nelle nostre comunità. Significa educare i più piccoli a sentirsi protagonisti, a vivere relazioni autentiche e a comprendere che ciascuno, con il proprio piccolo o grande tratto, può contribuire a rendere il mondo più bello.
Anche per noi educatori, questa festa è stata un’occasione preziosa. Organizzarla insieme agli altri educatori è stato bello ed entusiasmante, perché ci ha permesso di sperimentare concretamente il valore della collaborazione, della corresponsabilità e del servizio. Dietro una giornata così speciale ci sono tempo donato, idee condivise, impegno, sacrifici e tanta passione. Ma soprattutto c’è la gioia di lavorare insieme per regalare ai bambini esperienze capaci di lasciare un segno nel cuore.
Un grazie speciale va alla presidente diocesana di Azione Cattolica, Mariavittoria Lanzara, all’équipe diocesana e a tutti coloro che, con passione, dedizione e costanza, si impegnano ogni giorno per custodire e far crescere questa grande famiglia che è l’Azione Cattolica. Grazie a chi crede nei ragazzi, accompagna i bambini nel loro cammino e continua a testimoniare, con gesti semplici e concreti, la bellezza di una Chiesa che sa accogliere, ascoltare e camminare insieme.
La Festa del Ciao si conclude, ma ciò che lascia dentro continua a vivere nelle nostre parrocchie, nei nostri gruppi e nelle relazioni che ogni giorno siamo chiamati a costruire. Torniamo a casa con la consapevolezza che ogni incontro aggiunge un colore, ogni sorriso traccia una linea, ogni persona arricchisce il disegno.
Perché, in fondo, è proprio questo il miracolo della nostra grande famiglia: nessuno, da solo, può realizzare l’intero capolavoro, ma ciascuno è indispensabile perché quel capolavoro possa esistere.
E allora continuiamo a camminare insieme, con lo stupore negli occhi e la gioia nel cuore, pronti a riconoscere in ogni persona quel tratto unico che la rende speciale.
Wow, che tratto! Wow, che bellezza essere Azione Cattolica! 💙💛
Anna Chiara, Parrocchia “San Clemente”, Pellezzano.

Lo ammettiamo: pur essendo educatori di lungo corso (e di lunga età) ci eravamo un pò disabituati a questi appuntamenti diocesani per Ragazzi! È stato bello riscoprire l’adrenalina che precede l’evento e soprattutto le sensazioni che si provano durante e soprattutto al termine della Festa!
Nel “pre”, incontri, catelloni-oni-oni da preparare, telefonate e messaggi di educatori e genitori, elenchi da stampare, un ultimo check ai materiali e la necessità di industriarsi affinché nell’auto entrino materiali e persone, facendo riemergere dalla memoria le abilità da giocatori di “Tetris”…
Poi… l’arrivo… l’allestimento degli spazi… i ragazzi che arrivano alla spicciolata, i superpoteri da educatore che entrano in azione (vista a 360°, urla fotoniche, lettura del pensiero, riflessi e mobilità da spiderman), la musica che parte, i decibel si alzano, solo i nostri acierrini, quasi “ingessati”, non sembrano calarsi nello spirito della Festa… ma… è comprensibile: è la loro prima esperienza! Un “puntino” immerso nel mare di ragazzi che partecipano alla “Festa del Ciao” diocesana.
Poi, i giochi e le attività, suddivisi in piccoli gruppi: divisi tra loro, ma uniti ad altri ragazzi appartenenti alle parrocchie sparse nel grande territorio della Diocesi… con gli occhi sempre vigili di noi educatori su di loro e, come per magia, finalmente, i ragazzi si sciolgono! Incontrano qualche altro loro amico che non sapevano frequentasse l’A.C.R. e nuove amicizie nascono tra qualche dispetto, battuta, collaborazione, risata.
Crediamo, però, che il “là” sia stato dato dal momento di preghiera, con i ragazzi tutti seduti per terra, raccolti uno di fianco all’altro dalla voce dell’Assistente e catturati dai gesti che rendevano tangibile ogni riflessione.
E alla fine… quegli stessi ragazzi che apparivano inizialmente timorosi, “estranei”, disinteressati, iniziano a scatenarsi, si immergono nel clima di festa finale, saltano, ballano, si salutano, e per noi educatori e per i genitori, diventa quasi impossibile “costringerli” a lasciare il piazzale… e non possiamo far altro che sederci, guardare i loro occhi felici, le loro risate, la loro energia e semplicemente dire… WOW, che… Festa!
Liliana e Pietro – Parrocchia “Gesù Risorto” , Salerno

