“Non nel fragore ma nel sussurro”: un invito a scoprire la presenza di Dio nel silenzio e nell’ascolto profondo. È questo il titolo che ha accompagnato i giovanissimi della diocesi durante le giornate di spiritualità interparrocchiali vissute in questi giorni, un tempo prezioso per fermarsi, pregare e condividere insieme il proprio cammino di fede.
Il percorso li ha guidati nella riflessione sulla figura del profeta Elia: un uomo forte e carismatico, ma allo stesso tempo capace di sperimentare fragilità, stanchezza e scoraggiamento. Proprio in quei momenti Dio gli si manifesta non nel rumore o nella forza, ma nel silenzio di una presenza sottile che invita ad ascoltare più profondamente.
Queste giornate hanno aiutato i ragazzi a riscoprire la bellezza di una vita spirituale che nasce dall’incontro con il Signore, si rafforza nell’ascolto della Parola e prende soprattutto forma nella quotidianità, nelle relazioni e negli ambienti che ciascuno è chiamato ad abitare. Vivere la spiritualità significa così vivere l’esistenza in pienezza.
Gli incontri si sono svolti in forma itinerante, toccando diverse realtà del territorio: la Parrocchia Cuore Immacolato di Maria a Salerno, l’UP Centro storico e l’Annunziata, la Parrocchia San Gregorio VII a Battipaglia, la Parrocchia dei Santi Maria del Carmine e San Felice e l’Eremo dello Spirito Santo.
Occasioni come queste sono davvero significative: ci ricordano di fermarci, riflettere e che non siamo soli nel nostro cammino, ma parte di una comunità che cresce e cammina insieme nella fede.






