Tranquillo! È proprio difficile il mestiere, non sei tu ad essere un genitore incapace. È difficile essere autorevoli e non autoritari. Comprensivi, ma non deboli. Dare consigli senza essere assertivi. Dare regole senza essere «antichi». Attenti ma non asfissianti. Saggi e non noiosi. Vicini ma non amici. Nessuno te lo insegna e puoi solo imparare da quello che hai vissuto. Anche se a volte l’esperienza di «figli» può portare fuori dalla giusta rotta. Tra le tante cose che mettono in crisi un genitore c’è sicuramente la scelta della scuola superiore, inutile nasconderlo. Come accompagnare i propri figli durante questo periodo? Come riuscire a mettere da parte le proprie esperienze, aspettative, le inevitabili e giuste preoccupazioni per rendere protagonista il ragazzo senza però lasciarlo solo? Ecco qualche piccolo step che abbiamo raccolto con l’aiuto di alcune professoresse, nonché mamme!


1. Ascolta tuo figlio – prof.ssa Lidia Attanasio
Per prima cosa è importante cercare di comprendere il punto di vista dei vostri figli: fateli parlare senza mettere pressione! La preoccupazione è normale, considerato che si parla del futuro dei propri ragazzi, ma caricarli di ansie non faciliterà la loro scelta. Mantenere un atteggiamento positivo e concentrarsi su tutto quello che può andare bene, senza caricare di troppe aspettative questa scelta, né esprimere emozioni che appesantiscano i figli invece di sostenerli. In questo modo si sentiranno liberi di raccontare i loro desideri e le sensazioni, le opinioni e le paure. Poi mostrare empatia, spiegando loro quanto sia naturale provare paura e smarrimento. In fondo anche voi ci siete passati! E raccontare come avete affrontato questa scelta, quando è stato il vostro momento, potrà aiutare i ragazzi a sentirsi compresi e a sapere che possono contare su di voi.


2. Guidalo nel ri-conoscere le sue attitudini – prof.ssa Patrizia Cirianni
Ricordati poi che tuo figlio non sei tu. Prova a guardarlo in modo oggettivo, ma anche positivo e propositivo. Quali sono realmente le sue attitudini, le cose in cui riesce bene e con facilità? Quale tipo di intelligenza predomina in lui? Quali sono invece i suoi limiti? Spesso il successo non dipende da cosa si studia ma da come ci si approccia allo studio. Non devi elencargli tu le sue capacità, ma accompagnarlo affinché lui sappia individuarle e riconoscerle. E poi non dimenticarti di chiedergli “chi” vuole diventare e non “cosa” vuole fare. È importante che la scelta sia vissuta come un tassello in più per la costruzione di sé e della propria identità.


3. Rassicuralo che sbagliare si può e non è un errore – prof.ssa Maria Chiara Andria
"Mamma, papà, e se sbaglio a decidere?". Anche tu ti sarai sentito chiedere così. Spesso l'indecisione è legata alla paura di compiere una scelta sbagliata, che i ragazzi vedono come irreparabile. È chiaro che il nostro compito di genitori è quello di aiutare i nostri figli a fare una scelta quanto più ponderata possibile, ma è anche vero che potrebbe capitare di dover ritornare sui propri passi...Rassicuriamoli, allora, che saremo sempre al loro fianco, che, qualora dovessimo renderci conto che abbiamo preso una decisione sbagliata, insieme raddrizzeremo la rotta e aggiusteremo il percorso. Insieme, sì, perché per quanto vogliamo che siano autonomi nella scelta e nella decisione, il nostro sostegno è quello che non deve mai mancare loro.


4. Rendilo protagonista di questa scelta, che prenderà con te – prof.ssa Francesca Scannapieco
Come genitori, vorremmo che i nostri figli avessero meno problemi possibile, vorremmo farcene carico noi per loro, pur sapendo, in fondo in fondo, che non è il modo giusto per farli crescere. La scelta della scuola superiore è un momento critico e potrebbe essere difficile per noi accettare che i nostri figli abbiano delle preferenze per un indirizzo di studi che non ci sembra adeguato per loro. Oppure vorremmo che seguissero le nostre orme… D’altro canto, però, nemmeno vogliamo che si sentano costretti a frequentare una scuola solo perché glielo diciamo noi. Allora, abbiamo solo una possibile strada da percorrere, far sì che i nostri figli sentano che, con il nostro aiuto e il nostro supporto, stanno prendendo una decisione importante. Certo, anche indirizzarli verso una scuola che ci sembra più adatta a loro fa parte del nostro compito, ma dobbiamo fare in modo di arrivare insieme a questa conclusione: sono loro gli attori protagonisti della loro vita.


5. Non esistono strade difficili se si percorrono insieme – prof.ssa Paola Bucciarelli
La strada non sarà sempre agevole e pianeggiante. A volte avremo l'impressione di averli consigliati male. Magari ci saranno quegli intoppi che i nostri figli vivranno come piccole "sconfitte", ma che in realtà sono delle tappe fondamentali della loro crescita. Il primo anno, quello del passaggio, porta con sé tanti dubbi, tante novità. L'importante è far sapere ai nostri ragazzi che non sono soli. La famiglia, noi genitori saremo sempre pronti a sostenerli e a supportarli in questo meraviglioso percorso.

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