Home » Riscopriti Star!

Riscopriti Star!

,

Nel triennio, il Consiglio ACR e l’équipe hanno scelto di puntare sulla formazione, convinti che la cura dell’educatore sia fondamentale sia per la sua crescita personale sia per quella dei bambini e dei ragazzi affidati.
Nel primo incontro, “Riscopriti Star”, sono state approfondite le radici spirituali dell’AC e l’identità dell’educatore. Il vivaio del 23 febbraio ha avuto un’ottima partecipazione e Claudio Guarnaccia ha offerto una riflessione preziosa sull’importanza di prendersi cura degli educatori.

Abbiamo chiesto ai partecipanti di condividere come stanno vivendo questa esperienza formativa. Tra queste voci c’è quella di Carlo, che con sincerità e profondità ci ha raccontato il suo cammino, le domande che lo hanno accompagnato e ciò che ha scoperto nell’incontro del 23 febbraio. La sua testimonianza ci offre uno sguardo autentico su cosa significhi mettersi in gioco come educatore.

Ecco le sue parole:

Ciao, sono Carlo, educatore ACR della parrocchia di San Nicola di Coperchia. Questo è il secondo anno in cui partecipo a un incontro di formazione, quindi di esperienza ne ho pressoché poca.

A propormi questo “ruolo” fu, oramai un anno e mezzo fa, Raffaella Citro, che mi chiese appunto di partecipare, all’inizio, come semplice aiutante. All’inizio accettai senza pensarci troppo, lo ammetto, però da lì iniziai a pormi varie domande: Chi è un Educatore? Cosa fa? Qual è il suo ruolo?

Ho provato a darmi varie risposte, ma senza trovarne una adeguata ed esaustiva. Dunque ho proseguito il mio percorso, cercando di apprendere il più possibile da chiunque mi circondasse. Poi si è presentata l’occasione perfetta per trovare delle risposte. Il 23 febbraio c’è stato il primo incontro del vivaio educatori di ACR, a cui ho preso parte.

Il fulcro dell’incontro è stata la spiegazione di Claudio Guarnaccia, che ha tenuto quest’incontro come ospite e ha spiegato fondamentalmente cos’è un educatore ACR nel teorico. Quindi ho trovato una risposta alla prima domanda? Assolutamente no.

Certo, ora ho appreso molte nozioni di base e fondamentali, come ad esempio il fatto che l’educatore deve essere testimone della propria fede, ecc… ma la cosa che più mi è rimasta è stato un passo della Bibbia che è stato letto, ovvero la Prima Lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi, ove c’è un versetto che secondo me spiega al meglio l’educatore:

“Ma tutte queste cose è l’unico e il medesimo Spirito che le opera, distribuendole come vuole.” (1 Corinzi 12,11)

Un educatore deve sapersi lasciare plasmare dallo Spirito Santo senza timore. D’altronde, “Voi siete il sale della terra” (Mt 5,13-16), diceva il Signore. Quindi, se non ci lasciamo plasmare noi, come possiamo essere “sale della terra” per questi ragazzi?


Leggi Anche