top of page
Banner2.png

Mentha x piperita

Nome botanico (scientifico)

Mentha x piperita (L.) HUDSON 

ibrido fra Mentha spicata L. e Mentha aquatica L.

Nome comune Menta piperita

Famiglia Lamiaceae (Labiatae)

Ordine Lamiales (Tubiflorae)

Droga (in farmacognosia) Foglie e sommità fiorite

image.png

Morfologia

Si tratta di un’erba perenne con rizomi stanoliferi a fusto eretto, di colore rosso violaceo (Mentha x piperita var. vulgaris SOLE, menta nera) oppure verde scuro (Mentha x piperita var. officinalis SOLE, menta bianca), tetragono, ramificato, alto fino a 1 m.

Le foglie sono oblunghe, ovato-lanceolate, brevemente picciolate, intere, seghettate al margine, glabre e di color verde lucente, opposte. Si presentano lunghe 3-9 cm e larghe da 1 a 3 cm, arrotondate posteriormente, con margine munito di denti acuti, picciolo solcato, nervature laterali a 45 gradi con quella centrale; la pagina inferiore possiede peli protettori corti e rigidi; sono presenti anche i peli secretori tipici delle Labiate, a testa uni o octacellulare, nei quali è contenuto l’olio essenziale. I fiori sono piccoli, a zigomorfia appena accennata, di colore violetto o biancastro, in spicastri. Il frutto è un tetrachenio.

 

Habitat e distribuzione

E’ specie coltivata in molte zone del mondo, in Italia soprattutto, ma anche in Alaska e Kenya. Predilige luoghi freschi ed umidi.

Droga e principi attivi

Come droghe si usano sia le foglie secche che le sommità fiorite. La menta piperita contiene circa l’1% di essenza che si ottiene per distillazione in corrente di vapore. Il mentolo, principalmente come alcol libero, si trova in parte sottoforma di acetato e valerato, ed altri costituenti dell’essenza quali mentone 10% e piccole quantità di fellandrene, α-pinene, limonene, jasmone, mentofurano, acetaldeide, alcol amilico, acido acetico, acido valerico, ecc. Il sapore e l’odore, e quindi la qualità dell’essenza, sono determinati in parte dal contenuto degli esteri del mentolo, che deve essere elevato, ed in parte dalla concentrazione degli altri costituenti.

L’essenza distillata da piante giovani ha elevate concentrazioni di mentofurano ed è per questo di qualità inferiore rispetto a quella ottenuta da piante più vecchie. La raccolta delle foglie viene effettuata, come per tutte le piante aromatiche da cui si ricavano attivi, durante il cosiddetto “tempo balsamico”, che è il periodo del ciclo vitale in cui la pianta medicinale presenta il contenuto ottimale di principi attivi ed è, di conseguenza, il momento più indicato per la sua raccolta. Le foglie della menta si raccolgono prima della completa fioritura della pianta fra maggio e giugno.

 

Proprietà

Il nome menta deriva dalla parola latina “mentis”, che significa mente. Una delle principali proprietà della pianta, infatti è la sua capacità di stimolare e fortificare le funzioni intellettive. È conosciuta sin dall’antichità per le sue proprietà terapeutiche, in particolare esercita un‘azione rinfrescante, analgesica e miorilassante. Dalle foglie si estraggono rimedi naturali dalle eccezionali proprietà terapeutiche. In particolare, gli estratti a base di menta piperita trovano impiego nel trattamento di disturbi gastrointestinali, nelle affezioni dolorose e come rapida soluzione contro l’alitosi. In ambito farmaceutico l’essenza si usa principalmente per modificare il gusto. Si tratta di una droga a sapore ed odore gradevole ed intenso che stimola direttamente i recettori sensoriali e sensitivi orofaringei, promuovendo la secrezione gastrica. Grandi quantità di essenza di menta sono destinate all’industria dolciaria. In ambito culinario si apprezzano le foglie dal colore verde intenso e dalla spiccata profumazione che vengono utilizzate per aromatizzare le pietanze.

 

FONTI BIBLIOGRAFICHE

Testo Atlante di Anatomia Vegetale e delle Piante Officinali

M.L. Leporatti, S. Foddai, L. Tomassini

 

Farmacognosia. Farmaci di origine naturale

Gunnar Samuelsson

 

SITOGRAFIA

actaplantarum.org

erbecedario.it

bottom of page