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Plectranthus coleoides

Nome botanico (scientifico)

Plectranthus coleoides BENTHAM 

oppure, come sinonimo, Plectranthus madagascariensis (PERSOON) BENTHAM  var. variegata

Nomi comuni Pianta dell’incenso, falso incenso, edera svedese

Famiglia Lamiaceae (Labiatae)

Ordine Lamiales

Droga (in farmacognosia) Foglie

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Morfologia

Pianta erbacea perenne con portamento strisciante che raggiunge in maturità un’altezza di 20-40 cm. I rami possono raggiungere una lunghezza variabile di 50-60 centimetri. Ha foglie piccole e ovali di soli 5-10 cm, variegate tra il verde brillante e il bianco. Le foglie sono leggermente pelose, di colore verde chiaro e margine bianco crema. Sviluppa piccoli fiori tubolari, bilabiati, verticillati e riuniti in pannocchie o spighe terminali. Il colore dei fiori va dal bianco al rosato.

Habitat e distribuzione

È originaria del Sud Africa e cresce in una varietà di ambienti, dalle zone montuose alle zone costiere. La pianta è nota per la sua resistenza alla siccità e alla salinità, rendendola una scelta ideale per la coltivazione in giardino. Non ha una grande resistenza alle basse temperature quindi nella stagione invernale è necessario porla al riparo. Predilige luoghi ombreggiati.

 

Droga

Le parti di pianta utilizzate sono le foglie fresche o essiccate. Dalle foglie della pianta di Plectranthus si ricava un olio essenziale che viene ottenuto in corrente di vapore. Rispetto ad altre essenze ricavate da altre piante aromatiche non ha largo impiego e in aromaterapia può essere usato per curare alcuni disturbi. Può anche essere usato come incenso, bruciando le foglie essiccate o i fiori, da qui erroneamente il nome, per purificare l’aria e creare un’atmosfera rilassante.

 

Proprietà

La pianta dell'incenso arrivò in Spagna grazie ai mercanti arabi, che iniziarono a propagarla e divenne simbolo di fortuna e di energie positive. Si dice che quando sprigiona il suo delizioso aroma è perché stanno per accadere cose buone per la famiglia che vive in quella casa. Inoltre, proprio per il suo profumo, questa pianta agisce come un buon repellente per le zanzare, quindi si può piantarla in vaso in aiuole, terrazzi e giardini, vicino a spazi sociali per tenere lontani i parassiti durante l'estate. Il nome volgare, contenente la parola “incenso”, può far cadere in errore, ma l’incenso da bruciare, utilizzato per aromatizzare l’ambiente, viene prodotto dalla resina oleosa rilasciata da un albero, alto da 2 ad 8 metri, chiamato Boswellia sacra FLÜCK, diffuso in Africa, India e Medio Oriente. Però, nell’uso comune con la parola “incenso”, che deriva dal latino “incendere” e significa “bruciare”, ci si riferisce a tutte quelle sostanze di origine vegetale (resine ma anche radici, cortecce, fiori, bacche e foglie) che producono una fragranza. La pianta dell’incenso, in realtà, è un vero e proprio repellente contro le zanzare, ma anche per diversi tipi di insetti (mosche, cimici e altre specie).

La pianta dell’incenso viene utilizzata, sin dall’antichità, nella medicina ayurvedica per le sue notevoli proprietà antibatteriche e antinfiammatorie, che la rendono un’efficace cura naturale per le affezioni di natura infiammatoria e di carattere cronico come la colite ulcerosa, la gotta, l’asma bronchiale e il morbo di Crohn. I fumi sprigionati dalla pianta purificano l’aria in casa, neutralizzando germi e batteri, apportano un immediato effetto rilassante per mente e corpo e liberano le vie respiratorie. I suoi estratti si ritrovano in farmaci o preparati fitoterapici per contrastare coliti, disturbi digestivi, reumatismi, artrite e dolori muscolari. L’olio essenziale della pianta di incenso viene utilizzato come cicatrizzante per lesioni cutanee e ferite, e viene sfruttato nel settore della cosmetica, grazie alle sue proprietà astringenti, per la produzione di creme e sieri antirughe o restringenti dei pori della pelle.

 

 

FONTI BIBLIOGRAFICHE

Testo Atlante di Anatomia Vegetale e delle Piante Officinali

M.L. Leporatti, S. Foddai, L. Tomassini

 

Farmacognosia. Farmaci di origine naturale

Gunnar Samuelsson

 

SITOGRAFIA

actaplantarum.org

erbecedario.it

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