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Thymus serpyllum

Nome botanico (scientifico) Thymus serpyllum L. s.s.

Nomi comuni Timo serpillo, pepolino, piperna

Famiglia Lamiaceae (Labiatae)

Ordine Lamiales

Droga (in farmacognosia) Pianta fiorita

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Morfologia

Pianta erbacea perenne sempreverde. Strisciante con piccole foglie sessili, opposte, lanceolate, con bordi arrotondati e coriacee. Può raggiungere un’altezza fra 10 e 30 cm. Possiede dei fusti prostrati striscianti o ascendenti, sottili, radicanti e ramosi. I fiori sono raccolti in piccole spighe all’apice dei rami, di colore variabile dal bianco rosato al lilla. Fiorisce in periodi variabili a seconda dell’altitudine, per un mese, nel periodo tra aprile e settembre.

Habitat e distribuzione

Si trova come pianta spontanea e anche coltivata in tutta Europa e Nord Africa. Predilige un terreno calcareo e ben drenato con un’esposizione in pieno sole. Vive in natura fino a 2.600 m di quota sopportando il freddo invernale.

Droga

Le parti verdi ed i fiori di Thymus sono provvisti di numerose ghiandole secernenti oli eterei (timolo, cimolo, carvacrolo, borneolo) che conferiscono loro aromi intensi e gradevoli.

Principi attivi

I peli ghiandolari sugli steli e sulle foglie contengono un’essenza che rappresenta circa l’1-3% del peso della droga, la quale si ricava dalle foglie secche e dai fiori.

Il principale componente dell’essenza di timo è il timolo. Altri costituenti carvacrolo, p-cimene, linalolo, borneolo e β-pinene. I due fenoli, ovvero timolo e carvacrolo, che sono entrambi battericidi, costituiscono insieme il 25-40% dell’essenza. Di solito c’è una maggiore percentuale di timolo rispetto al carvacrolo.

 

Proprietà

L’essenza veniva utilizzata fin dall’antico Egitto, dove costituiva insieme ad altri oli essenziali una sostanza base del processo di imbalsamazione per le notevoli proprietà battericide e antisettiche sfruttate nel processo di mummificazione. L’estratto di timo si usa in miscele antitussive, come espettorante, in polveri aspersorie deodoranti ed in colluttori. Il timolo è utilizzato come antielmintico per la sua efficacia su ascaridi e ossiuri.

Il timo serpillo (in lingua piemontese: serpil, serpun, serpul, pulin, limunin), il cui profumo ricorda quello del limone una volta strofinate le foglie, è noto anche per la preparazione del rinomato liquore Serpul. Inoltre, favorisce la digestione e l’assimilazione dei grassi. In cucina, può essere utilizzato come infuso oppure più comunemente come condimento nelle pietanze.

 

FONTI BIBLIOGRAFICHE

Testo Atlante di Anatomia Vegetale e delle Piante Officinali

M.L. Leporatti, S. Foddai, L. Tomassini

 

Farmacognosia. Farmaci di origine naturale

Gunnar Samuelsson

 

SITOGRAFIA

actaplantarum.org

erbecedario.it

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