Parole sulla Parola

Questa sezione è destinata a tutti i soci che vogliono trovare spunti di riflessione per la loro crescita spirituale

Commento al Vangelo di domenica 22 novembre 2020

Commento al Vangelo di domenica 22 novembre 2020

Quando il Figlio dell’uomo verrà
Siamo giunti alla solennità di Cristo, re dell’universo, il Signore della storia, che ci viene incontro e chiede a ognuno di an-dargli incontro. La pagina evangelica ci ricorda che alla sera della vita, in quel giorno che la liturgia definisce “il giorno senza tramonto”, perché ormai eterno, saremo giudicati sull’amore.

Commento al Vangelo di domenica 15 novembre 2020

Commento al Vangelo di domenica 15 novembre 2020

Prendi parte alla gioia del tuo padrone
Questa terza parabola, detta dei talenti, chiude il ciclo delle tre parabole sulla vigilanza, cioè su come attendere la venuta gloriosa del Cristo risorto. Vigilare, verbo della sentinella, vuol dire avere gli occhi aperti, quelli esterni ma anche interni, saper giudicare i segni e rispondere in modo fattivo, aspettando con serenità di poter contemplare faccia a faccia Cristo Signore.

Commento al Vangelo di domenica 08 novembre 2020

Commento al Vangelo di domenica 08 novembre 2020

Essere come le vergini prudenti
Siamo quasi al termine dell’anno liturgico e la meditazione del Vangelo secondo Matteo oggi ci fa penetrare la parabola delle dieci vergini, cinque stolte, sciapite e cinque prudenti o sagge. Notiamo che si parla di nozze, arriverà lo sposo e queste vergini devono prepararsi per andare ad accoglierlo. Al di là della parabola si comprende bene che questo sposo è il Cristo vivente che ritorna al termine della storia: è venuto per il giudizio finale.

Commento al Vangelo di domenica 1 novembre 2020

Commento al Vangelo di domenica 1 novembre 2020

Rallegratevi ed esultate
Quest’anno la prima domenica di novembre coincide con il giorno di tutti i santi, che precede la commemorazione dei defunti e che hanno in comune il testo fondamentale delle beatitudini, chiave di lettura del Vangelo secondo Matteo. Con esse inizia il famoso discorso della montagna (cfr. Mt 5-7) e Gesù, salito sulla collina, si rivolge alle folle accorse da tutti i punti cardinali, per accentuare l’universalità di questo discorso.

Commento al Vangelo di domenica 25 ottobre 2020

Commento al Vangelo di domenica 25 ottobre 2020

Amare Dio e i fratelli: i due cardini della vita
Gesù ha un dibattito sulla resurrezione con i sadducei, che vogliono un chiarimento a livello giuridico e non comprendono che Dio è Dio dei viventi e non dei morti e che la vita defini-tiva oltrepassa ogni logica di possesso umano e di egoismo. Ecco allora la disputa su quale fosse il “grande comandamento”. A quel tempo si elencavano 613 precetti, divisi in 365 proibizioni e in 248 comandi positivi: essendo facile disorientarsi o perdersi in una simile giungla legislativa, era compito di ogni maestro indicare un preciso criterio di interpretazione capace di unificare tutte le leggi.

Commento al Vangelo di domenica 18 ottobre 2020

Commento al Vangelo di domenica 18 ottobre 2020

Ipocriti, perché mi tentate?
Le tre parabole viste in queste settimane preparano un episodio che costituisce la prima di quattro di-spute di Gesù con i farisei, che vogliono coglierlo in fallo, avendo saputo che i capi dei sacerdoti erano stati messi a tacere dalle parole sapienti del maestro. Tengono allora consiglio per tendere una trappola a Gesù e così poter produrre delle prove giuridiche contro di lui. Il loro modo subdolo si evince anche dal fatto che inviano i propri discepoli e quelli degli erodiani per sottoporgli un quesito spinoso.

Commento al Vangelo di domenica 11 ottobre 2020

Commento al Vangelo di domenica 11 ottobre 2020

Il banchetto nuziale è pronto
In questa domenica meditiamo l’ultima delle tre parabole e siamo davanti alla risposta definitiva di Gesù alle classi religiose e politiche, che persistono nella chiusura e nel giudizio. Gesù racconta la pa-rabola delle nozze e del banchetto a cui si è invitati. Ovviamente la metafora delle nozze rimanda al regno dei cieli, annunciato dai profeti e atteso dalla povera gente. Tutto parte dall’invito del re, che prepara un banchetto di nozze per suo figlio.

Commento al Vangelo di domenica 04 ottobre 2020

Commento al Vangelo di domenica 04 ottobre 2020

Cristo è la testata d’angolo
L’evangelista Matteo al termine del cap. 21 e inizio del cap. 22 inserisce tre splendide parabole, che lette insieme offrono ai credenti importanti punti di riflessione. Nell’ultima domenica di settembre abbiamo meditato la parabola dei due figli e Gesù ha insegnato che è determinante nella vita ritorna-re sulle proprie scelte e risposte, perché Dio offre sempre una ulteriore possibilità.

Commento al Vangelo di domenica 27 settembre 2020

Commento al Vangelo di domenica 27 settembre 2020

Pentitosi, andò nella vigna
Spesso capita che chi si crede primo, poi scopra di essere ultimo, nel senso che non basta dire, diceva la parabola della casa sulla roccia (cfr. Mt 7,21-29), bisogna “agire”, cioè mettere in pratica. Con que-sta simpatica e provocatoria parabola Gesù si rivolge alle guide religiose, a coloro che rappresentano la legge, ma che poi rifiutano Gesù e il suo insegnamento, mentre i “lontani”, pubblicani (cioè usurai) e peccatori lo accolgono.

Commento al Vangelo di domenica 20 settembre 2020

Commento al Vangelo di domenica 20 settembre 2020

Li hai fatti simili a noi
Il testo di questa domenica inizia in realtà in 19,30: «Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi pri-mi» e la formula viene ripresa in modo rovesciato al termine dell’episodio, per dire che il regno dei cieli capovolge le gerarchie umane e quelli che si credono primi si ritrove-ranno ultimi. Nessuno salva nessuno e nemmeno se stesso. La ricchezza è pericolosa, Gesù ha appena finto di dirlo ai discepoli e Pietro chiede cosa guadagneranno loro, che hanno lasciato tutto per seguirlo.

Commento al Vangelo di domenica 13 settembre 2020

Commento al Vangelo di domenica 13 settembre 2020

Perdona fino a settanta volte sette, cioè sempre
In questo cap. 18 Matteo parla alla comunità e afferma con forza che la Chiesa cammina con queste due gambe: la correzione fraterna e il perdono. Pietro chiede, però, fino a quante volte deve farlo e, esagerando, dice fino a sette volte, ed è uno sforzo enorme che compie. Gesù, invece, insegna a lui e a noi che bisogna perdonare fino a settanta volte sette, cioè sempre!

Commento al Vangelo
di domenica 06 settembre 2020

Commento al Vangelo 
di domenica 06 settembre 2020

Dove due o tre sono riuniti nel mio nome
Il cap. 18 di Matteo è tutto dedicato alla vita della comunità, cioè della Chiesa (ekklesía), e insieme al perdono, la correzione fraterna è una forma di accoglienza e non di disciplina, perché il Padre non vuole perdere nessuno dei suoi figli. L’amore si preoccupa di condurre al ravvedimento il fratello che pecca, senza per altro sconvolgere la comunità. Ogni passo va fatto fino in fondo con accortezza e gradualità. Matteo vuole spiegare come la comunità non sia una pia associazione dove ognuno può fare ciò che vuole: è una convocazione alla quale rispondere assumendosi la responsabilità dell’altro

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