Parole sulla Parola

Questa sezione è destinata a tutti i soci che vogliono trovare

spunti di riflessione per la loro crescita spirituale

Commento al Vangelo di domenica 07 marzo 2021

Commento al Vangelo di domenica 07 marzo 2021

La famosa pagina del Libro dell’Esodo presenta le “Dieci Parole”, che noi conosciamo comunemente come i “Dieci Comandamenti”: esse sono dieci vie che descrivono la proposta che il Signore offre al Sinai al suo popolo.

Commento al Vangelo di domenica 28 febbraio 2021

Commento al Vangelo di domenica 28 febbraio 2021

Il testo del “sacrificio di Isacco” è una delle pagine più significative della Scrittura e inizia con l’espressione «Dio mise alla prova Abramo», che è cresciuto e ha imparato a fidarsi del Signore: ora lo attende un altro passo significativo, una nuova conoscenza che passa attraverso la prova più dura per lui. Cosa chiede Dio? Abramo deve offrire quell’unico figlio, dono della promessa e andare nel territorio di Moria e offrirlo sul monte in sacrificio.

Commento al Vangelo di domenica 21 febbraio 2021

Commento al Vangelo di domenica 21 febbraio 2021

La prima lettura riporta il testo dell’alleanza di Dio con Noè dopo il diluvio e diviene un’alleanza eterna non solo per Noè ma anche per i suoi figli e per tutti gli esseri viventi sopravvissuti e valida per le generazioni a venire. Dio offre anche un segno, l’arco sulle nubi, cioè l’arcobaleno: Dio lo guarderà e ogni volta ricorderà questa alleanza perenne tra lui e tutte le creature della terra.

Commento al Vangelo di domenica 14 febbraio 2021

Commento al Vangelo di domenica 14 febbraio 2021

Il Libro del Levitico nei capitoli 13-15 riporta un catalogo di impurità che escludono dalla santità: è un corpus normativo che disciplina alcune regole da rispettare, altrimenti non si può dimorare con gli altri israeliti. La prima di queste impurità è descritta come una macchia, un’esfoliazione o uno schiarimento, che poi diventa la piaga di lebbra. Perché era considerata come una punizione divina? La questione era non medica, ma simbolica.

Commento al Vangelo di domenica 07 febbraio 2021

Commento al Vangelo di domenica 07 febbraio 2021

Nella prima lettura Giobbe rappresenta, alla luce del vangelo di Marco, quell’umanità che non gusta nemmeno una piccola consolazione: il dolore porta fatica e travaglio, non c’è guadagno. Sembra che l’uomo che lavora aspetti il salario come il mercenario o l’operaio a giornata, che aspetta che scenda l’ombra della sera per avere ristoro e, finalmente, la paga. Giobbe afferma che nemmeno questo gli è toccato e nemmeno di notte trova requie.

Commento al Vangelo di domenica 31 gennaio 2021

Commento al Vangelo di domenica 31 gennaio 2021

Marco descrive la prima predicazione di Gesù proprio nella sinagoga, luogo ufficiale di culto e di studio. Siamo a Cafarnao, la città più amata da lui, posto di frontiera, dove poco dopo chiama anche Levi-Matteo. Cosa fa nella sinagoga?

Commento al Vangelo di domenica 24 gennaio 2021

Commento al Vangelo di domenica 24 gennaio 2021

Dopo aver ricevuto il battesimo, Gesù è “cacciato” nel deserto dal diavolo e supera le tentazioni, perché aderisce alla parola del Padre. Ora l’evangelista Marco registra l’entrata di Gesù nella vita degli uomini e dopo l’arresto di Giovanni battista viene in Galilea per predicare “il vangelo di Dio”, cioè la buona novella dell’amore che Dio nutre per noi in Cristo.

Commento al Vangelo di domenica 17 gennaio 2021

Commento al Vangelo di domenica 17 gennaio 2021

Dopo aver meditato la scena del battesimo domenica scorsa, ora siamo nel quarto vangelo, dove la figura di Giovanni è ancor più delineata, perché egli incarna il testimone, colui che indica l’Agnello di Dio e anche l’amico dello sposo, che è Cristo.

Commento al Vangelo di domenica 10 gennaio 2021

Commento al Vangelo di domenica 10 gennaio 2021

Gesù non aveva bisogno del battesimo di Giovanni e nemmeno doveva chiedere perdono per qual-cosa: egli è l’immacolato Figlio del Padre. Coma mai allora chiede a Giovanni di essere battezzato? Il suo gesto è in un certo senso la prima parola che offre al mondo.

Commento al Vangelo Epifania del Signore 06 gennaio 2021

Commento al Vangelo Epifania del Signore 06 gennaio 2021

L’Epifania è una festa meravigliosa, che ogni anno rinnova in noi il senso del dono, non dei doni, perché è Gesù l’unico vero dono. A volte perdiamo il senso di questa manifestazione a tutte le genti, rappresentata dai magi. Essi compiono un viaggio lunghissimo, un camminare estenuante, immagine della vita, per adorare Dio nel bambino Gesù: il mistero di una nascita che rinnova il mondo, una nuova luce che risplende, il futuro che si precipita nel presente.

Commento al Vangelo di domenica 03 gennaio 2021

Commento al Vangelo di domenica  03 gennaio 2021

Il Prologo di san Giovanni risuona ancora una volta, come nel giorno di Natale, per farci comprendere quanto sia stata importante l’Incarnazione: Gesù è il volto visibile del Padre, la stessa misericordia fatta persona, venuta a donare la parola di salvezza e a rivelarci quanto il Padre ci rincorra per aiutarci a compiere la piena umanizzazione lungo l’arco della vita.

Commento al Vangelo della festa di Maria SS. Madre di Dio 01 gennaio 2021

Commento al Vangelo della festa di Maria SS. Madre di Dio 01 gennaio 2021

È l’inizio del nuovo anno civile e per noi cristiani è la giornata della pace, momento in cui riflettere sul messaggio inviato da Papa Francesco, lasciandoci guidare dai pastori, umili persone che hanno accolto l’invito dell’angelo e si sono messi in cammino. Insieme a loro anche noi dobbiamo farci pellegrini di pace, assetati di contemplare nel Dio-bambino l’umiltà e la misericordia del Signore, che ha voluto venire in debolezza in mezzo a noi. È davvero straordinario il progetto di Dio, che ha voluto camminare sui sentieri degli uomini, facendosi in tutto simile a noi, eccetto il peccato, per condividere l’esperienza della vita feriale, quella che ogni giorno ci viene donata per essere vissuta e approfondita.

Commento al Vangelo di domenica 27 dicembre 2020

Commento al Vangelo di domenica 27 dicembre 2020

A pochi giorni dal Natale celebriamo nell’ultima domenica di dicembre la Santa Famiglia, meditando sulla figura maestosa di Abramo, il padre della fede, la figura più alta dell’AT. Egli innalza a Dio il suo disagio per non avere erede e in quel mondo antico la generazione rappresentava il futuro per ogni coppia: i figli e i nipoti sono il bene più prezioso. Dio mantiene le sue promesse e il numero di quelle stelle che fa contemplare al vecchio patriarca rappresentano la sua discendenza

Commento al Vangelo del Natale del Signore 25 dicembre 2020

Commento al Vangelo del Natale del Signore 25 dicembre 2020

Siamo giunti alla notte di Natale e ancora una volta la Parola rischiara le tenebre e tanti ricordi si affacciano nella nostra mente, perché questa notte, come quella di Pasqua e la veglia di Pentecoste sono le notti che poi hanno portato la luce che è Cristo. Siamo come il popolo di cui parla il profeta Isaia.

Commento al Vangelo di domenica 20 dicembre 2020

Commento al Vangelo di domenica 20 dicembre 2020

Nelle prime due settimane dell’Avvento siamo richiamati a tendere lo sguardo verso la seconda venuta e, dunque, al compimento della storia. A partire da oggi la liturgia ci aiuta a ricomprendere il mistero dell’incarnazione e a rimeditare sul testo di Luca, che è possibile guardare con gli occhi di Maria, che riceve una chiamata meravigliosa, quella di dare la propria carne al Figlio di Dio, ma anche l’annuncio più importante dato da Dio attraverso Gabriele, l’arcangelo della fortezza e dei messaggi che fermentano la storia e la uniscono al cielo.

Commento al Vangelo di domenica 13 dicembre 2020

Commento al Vangelo di domenica 13 dicembre 2020

Giovanni, Maria e i profeti sono i personaggi centrali in questo tempo liturgico di attesa del compimento della storia. Oggi è il Quarto Vangelo a presentarci Giovanni, che è testimone di colui che compie le sette opere che Isaia presenta nella prima lettura: evangelizza, fascia le piaghe dei cuori spezzati, proclama la libertà, promulga l’anno di misericordia del Signore, consola gli afflitti, allieta gli afflitti.

Commento al Vangelo della festa dell'Immacolata Concezione 08 dicembre 2020

Commento al Vangelo della festa dell'Immacolata Concezione 08 dicembre 2020

Celebriamo oggi l’Immacolata Concezione, solennità che innanzitutto ci ricorda il mistero dell’Incarnazione, con il qua-le il Padre ha voluto fare dono all’umanità intera del suo Figlio, che si fa uomo nel grembo di una piccola vergine d’Israele, Maria di Nazaret. Gabriele ha portato la più significativa “buona notizia” della storia della salvezza, perché Gesù è per tutti l’immagine visibile del Dio invisibile, è nostro fratello e redentore.

Commento al Vangelo di domenica 06 dicembre 2020

Commento al Vangelo di domenica 06 dicembre 2020

Con la seconda domenica di Avvento iniziamo a meditare il Vangelo secondo Marco, l’inizio che comprende il v. 1, il titolo di tutta l’opera, e poi il testo che riguarda la predicazione di Giovanni Battista. Il v. 1 sarà ripreso poi dalla confessione di fede di Pietro a Cesarea di Filippo «Tu sei il Cristo». L’evangelista in cima alla sua opera scrive: «Ini-zio del Vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio» .

Commento al Vangelo di domenica 29 novembre 2020

Commento al Vangelo di domenica 29 novembre 2020

Fate in modo che non vi trovi addormentati
Ogni volta l’anno liturgico chiude un ciclo e ne apre il successivo sempre con l’invito alla vigilanza, virtù fondamentale, perché ci ricorda che la vita chiede un impegno quotidiano, fedele e instancabile. Ritorniamo nel tempo di Avvento, preparazione e attesa sempre dell’ultimo giorno.

Commento al Vangelo di domenica 22 novembre 2020

Commento al Vangelo di domenica 22 novembre 2020

Quando il Figlio dell’uomo verrà
Siamo giunti alla solennità di Cristo, re dell’universo, il Signore della storia, che ci viene incontro e chiede a ognuno di an-dargli incontro. La pagina evangelica ci ricorda che alla sera della vita, in quel giorno che la liturgia definisce “il giorno senza tramonto”, perché ormai eterno, saremo giudicati sull’amore.

Commento al Vangelo di domenica 15 novembre 2020

Commento al Vangelo di domenica 15 novembre 2020

Prendi parte alla gioia del tuo padrone
Questa terza parabola, detta dei talenti, chiude il ciclo delle tre parabole sulla vigilanza, cioè su come attendere la venuta gloriosa del Cristo risorto. Vigilare, verbo della sentinella, vuol dire avere gli occhi aperti, quelli esterni ma anche interni, saper giudicare i segni e rispondere in modo fattivo, aspettando con serenità di poter contemplare faccia a faccia Cristo Signore.

Commento al Vangelo di domenica 08 novembre 2020

Commento al Vangelo di domenica 08 novembre 2020

Essere come le vergini prudenti
Siamo quasi al termine dell’anno liturgico e la meditazione del Vangelo secondo Matteo oggi ci fa penetrare la parabola delle dieci vergini, cinque stolte, sciapite e cinque prudenti o sagge. Notiamo che si parla di nozze, arriverà lo sposo e queste vergini devono prepararsi per andare ad accoglierlo. Al di là della parabola si comprende bene che questo sposo è il Cristo vivente che ritorna al termine della storia: è venuto per il giudizio finale.

Commento al Vangelo di domenica 1 novembre 2020

Commento al Vangelo di domenica 1 novembre 2020

Rallegratevi ed esultate
Quest’anno la prima domenica di novembre coincide con il giorno di tutti i santi, che precede la commemorazione dei defunti e che hanno in comune il testo fondamentale delle beatitudini, chiave di lettura del Vangelo secondo Matteo. Con esse inizia il famoso discorso della montagna (cfr. Mt 5-7) e Gesù, salito sulla collina, si rivolge alle folle accorse da tutti i punti cardinali, per accentuare l’universalità di questo discorso.

Commento al Vangelo di domenica 25 ottobre 2020

Commento al Vangelo di domenica 25 ottobre 2020

Amare Dio e i fratelli: i due cardini della vita
Gesù ha un dibattito sulla resurrezione con i sadducei, che vogliono un chiarimento a livello giuridico e non comprendono che Dio è Dio dei viventi e non dei morti e che la vita defini-tiva oltrepassa ogni logica di possesso umano e di egoismo. Ecco allora la disputa su quale fosse il “grande comandamento”. A quel tempo si elencavano 613 precetti, divisi in 365 proibizioni e in 248 comandi positivi: essendo facile disorientarsi o perdersi in una simile giungla legislativa, era compito di ogni maestro indicare un preciso criterio di interpretazione capace di unificare tutte le leggi.

Commento al Vangelo di domenica 18 ottobre 2020

Commento al Vangelo di domenica 18 ottobre 2020

Ipocriti, perché mi tentate?
Le tre parabole viste in queste settimane preparano un episodio che costituisce la prima di quattro di-spute di Gesù con i farisei, che vogliono coglierlo in fallo, avendo saputo che i capi dei sacerdoti erano stati messi a tacere dalle parole sapienti del maestro. Tengono allora consiglio per tendere una trappola a Gesù e così poter produrre delle prove giuridiche contro di lui. Il loro modo subdolo si evince anche dal fatto che inviano i propri discepoli e quelli degli erodiani per sottoporgli un quesito spinoso.

Commento al Vangelo di domenica 11 ottobre 2020

Commento al Vangelo di domenica 11 ottobre 2020

Il banchetto nuziale è pronto
In questa domenica meditiamo l’ultima delle tre parabole e siamo davanti alla risposta definitiva di Gesù alle classi religiose e politiche, che persistono nella chiusura e nel giudizio. Gesù racconta la pa-rabola delle nozze e del banchetto a cui si è invitati. Ovviamente la metafora delle nozze rimanda al regno dei cieli, annunciato dai profeti e atteso dalla povera gente. Tutto parte dall’invito del re, che prepara un banchetto di nozze per suo figlio.

Commento al Vangelo di domenica 04 ottobre 2020

Commento al Vangelo di domenica 04 ottobre 2020

Cristo è la testata d’angolo
L’evangelista Matteo al termine del cap. 21 e inizio del cap. 22 inserisce tre splendide parabole, che lette insieme offrono ai credenti importanti punti di riflessione. Nell’ultima domenica di settembre abbiamo meditato la parabola dei due figli e Gesù ha insegnato che è determinante nella vita ritorna-re sulle proprie scelte e risposte, perché Dio offre sempre una ulteriore possibilità.

Commento al Vangelo di domenica 27 settembre 2020

Commento al Vangelo di domenica 27 settembre 2020

Pentitosi, andò nella vigna
Spesso capita che chi si crede primo, poi scopra di essere ultimo, nel senso che non basta dire, diceva la parabola della casa sulla roccia (cfr. Mt 7,21-29), bisogna “agire”, cioè mettere in pratica. Con que-sta simpatica e provocatoria parabola Gesù si rivolge alle guide religiose, a coloro che rappresentano la legge, ma che poi rifiutano Gesù e il suo insegnamento, mentre i “lontani”, pubblicani (cioè usurai) e peccatori lo accolgono.

Commento al Vangelo di domenica 20 settembre 2020

Commento al Vangelo di domenica 20 settembre 2020

Li hai fatti simili a noi
Il testo di questa domenica inizia in realtà in 19,30: «Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi pri-mi» e la formula viene ripresa in modo rovesciato al termine dell’episodio, per dire che il regno dei cieli capovolge le gerarchie umane e quelli che si credono primi si ritrove-ranno ultimi. Nessuno salva nessuno e nemmeno se stesso. La ricchezza è pericolosa, Gesù ha appena finto di dirlo ai discepoli e Pietro chiede cosa guadagneranno loro, che hanno lasciato tutto per seguirlo.

Commento al Vangelo di domenica 13 settembre 2020

Commento al Vangelo di domenica 13 settembre 2020

Perdona fino a settanta volte sette, cioè sempre
In questo cap. 18 Matteo parla alla comunità e afferma con forza che la Chiesa cammina con queste due gambe: la correzione fraterna e il perdono. Pietro chiede, però, fino a quante volte deve farlo e, esagerando, dice fino a sette volte, ed è uno sforzo enorme che compie. Gesù, invece, insegna a lui e a noi che bisogna perdonare fino a settanta volte sette, cioè sempre!

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